Nefertari: i resti della regina d’Egitto sono a Torino

Le gambe mummificate della regina Nefertari sarebbero custodite nel Museo Egizio di Torino. Gli esami di un team di archeologi avvalorano questa tesi

Nefertari: i resti della regina d'Egitto sono a Torino

I resti della mummia della regina Nefertari si trovano nel Museo Egizio di Torino. Proprio in una teca del museo torinese sarebbero conservate le gambe mummificate della moglie del faraone Ramses II, uno dei più grandi sovrani della storia dell’antico Egitto. A sostenerlo sono stati alcuni archeologi di fama internazionale, coordinati dall’Università britannica di York, con un articolo pubblicato su una nota rivista scientifica, in cui il team di esperti spiega nel dettaglio gli esami che avrebbero portato a questa incredibile scoperta. Stando a quanto emerso dallo studio effettuato dagli archeologi, le gambe appartengono ad una donna adulta tra i 40 e i 50 anni – l’età che aveva la regina Nefertari al momento della sua scomparsa – alta un metro e 65 centimetri. Inoltre, i materiali usati per l’imbalsamazione corrispondono a quelli usati nella tradizionale mummificazione del periodo in cui in Ramses II sedeva sul trono d’Egitto.

“Non c’è stata la possibilità di fare il test del Dna perché non abbiamo il corredo genetico di nessuno dei suoi parenti più stretti – ha spiegato Raffaella Bianucci, ricercatrice della sezione di Medicina Legale dell’Università di Torino  – ma 14 caratteristiche su 16 ci confermano che si tratta di Nefertari”.

Stando ai numerosi esami effettuati, tra cui anche analisi chimiche e genetiche, con molta probabilità le ginocchia mummificate appartengono effettivamente alla regina Nefertari, sebbene sia ancora impossibile stabilirlo con certezza. A scoprire la tomba di Nefertari fu l’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli, nel 1904. Sebbene l’ultima dimora della regina fosse stata saccheggiata nell’antichità, furono rivenuti molti oggetti di rilievo storico, come i resti del sarcofago di Nefertari, i calzari e parte del corredo funerario della regina, che si possono ammirare al Museo Egizio di Torino.

«Fra questi oggetti – si legge nello studio pubblicato dagli archeologi – c’erano due gambe mummificate, che furono portate al  Museo Egizio di Torino e vennero da allora considerate come i resti della regina, pur non essendo mai state analizzate scientificamente”. Almeno finora. Ad avvalorare la tesi che si tratti proprio dei resti della mummia della regina Nefertari, sono stati i risultati degli esami eseguiti su femore, rotula, tibia e parti del ginocchio, le cui caratteristiche sembrano portare proprio verso l’identificazione della più bella regina d’Egitto.

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