Nel quartiere di Shibuya a Tokyo tutti omaggiano la statua Hachiko

Il cane Hachiko è, in Giappone, il simbolo di assoluta fedeltà. Dove vedere la statua a Tokyo

Chi non conosce la storia di Hachiko, il cane reso celebre grazie a un film interpretato da Richard Gere?

Quella di Hachiko è una storia vera, commovente. Ma non si tratta solo di una storia strappalacrime. Per comprenderla veramente bisogna entrare nella mente dei giapponesi.

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La staua di Hachiko

Hachiko è, in Giappone, il simbolo di assoluta fedeltà. E si sa che in Giappone questo tipo di atteggiamento è molto apprezzato. Chi va a Tokyo e visita il quartiere di Shibuya, dove si trova l’incrocio pedonale più grande del mondo, non può fare a meno di assistere alla processione di turisti e di giapponesi che accarezzano una scultura in una angolo dell’immensa piazza.

In mezzo a un giardinetto circondato da panchine spicca la statua di un cane su un piedistallo. Non bellissimo, a dire il vero, l’Hachiko del film è molto più bello, ma dalle fattezze si riconosce che si tratta di un animale.
Le migliaia di persone che passano dalla piazza ogni giorno non possono fare a meno di andare a rendere omaggio al cane più fedele del mondo, di accarezzarlo sul capo come si farebbe con un cane in carne e ossa e, i turisti in particolare, di scattarsi un selfie.

Nel film la stazione di Shibuya sembra quella di un piccolo villaggio, ma in realtà si tratta di una delle stazioni ferroviarie più trafficate della metropoli, dove fermano 16 linee tra treni e metro. Per non perdesi c’è persino l’uscita Hachikô.

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L’incrocio pedonale più grande del mondo

Il quartiere di Shibuya, infatti, uno dei 23 che formano Tokyo, è tra i più dinamici della città, illuminato da megaschermi che ricoprono le facciate dei palazzi, dove ci sono tantissimi negozi e ristoranti, compresi interi edifici con ristoranti su ogni piano. È anche il quartiere dove è possibile incontrare giovani vestiti da cosplay, ganguro e kogal che sembrano usciti da una cartone animato giapponese.

Per chi non sapesse – o ricordasse – la storia, eccola in breve: è la storia della relazione unica di un cane e del suo padrone, il professor Eisabura Ueno. Fin da quando Hachiko era cucciolo, il professore aveva l’abitudine di recarsi ogni giorno alla stazione di Shibuya, accompagnato dal proprio cane. Hachiko ritornava davanti alla stazione ogni sera e attendeva pazientemente il ritorno del padrone. I pendolari si abituarono alla presenza di Hachiko nella stazione di Shibuya e la storia del cane fedele cominciò a diffondersi in tutto il Giappone.

Il 21 maggio 1925, però, Eisabura Ueno fu colpito da un attacco cardiaco sul posto di lavoro e non rientrò a casa mai più. Il fedelissimo compagno di una vita continuò ad andare ad aspettarlo fuori dalla stazione ogni giorno per i nove anni successivi, fino alla morte.

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La stazione di Shibuya

Una prima statua del cane fu eretta nel 1934 nella piazza antistante la stazione, ma durante la guerra si rese necessario fonderla. Quella nuova arrivò nel 1948 e da allora è diventata un’icona per i giapponesi e, dopo il film, anche un’attrazione turistica.

Per chi fosse interessato, si possono vedere anche le spoglie – impagliate – di Hachiko che sono conservate nel Museo naturale nazionale delle scienze di Tokyo.

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