Ci vado a occhi chiusi

Itinerari e percorsi per disabili e non vedenti in Italia

Per i diversamente abili viaggiare è il più delle volte un’esperienza off limits. La maggior parte delle proposte turistiche sono, infatti, pensate per chi non è costretto a muoversi su una carrozzella, per chi non ha problemi di vista o di udito. Ma proprio perché viaggiare è un diritto di tutti, molte città, alcune con un’antica vocazione turistica, si sono date da fare per offrire percorsi ad hoc per i portatori di handicap. Anche se c’è ancora molto da fare.

Ne è un esempio il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che ha studiato un sentiero guidato subacqueo accessibile anche a persone con varie forma di disabilità, da quella motoria a quella visiva. Realizzato nello specchio di mare ricco di specie animali e vegetali, di fronte al promontorio di Punta Corone, nella parte più antica di Monterosso, è il primo del genere in Europa. Per formare operatori esperti nella guida ai disabili visivi, il parco ha operato in collaborazione con l’associazione Nazionale Disabili Visivi. Il percorso si trova ad una distanza di circa 200 metri dalla costa e si percorre in 45-50 minuti. «Per accogliere questi nuovi visitatori – ha spiegato Franco Bonanni, presidente del Parco – stiamo lavorando alla realizzazione del materiale informativo adatto: depliant in braille e modellini delle varie specie animali e vegetali, per anticipare ai disabili anche visivi le specie con le quali entreranno in contato durante l’immersione».

Nella frazione Pogli di Ortovero, in provincia di Savona, nel settembre 2008, è stato invece inaugurato l’itinerario religioso-culturale I luoghi di frate Ave Maria (al secolo Cesare Pisano 1900-1964), l’eremita cieco dei Figli della Divina Provvidenza dell’Opera di Don Orione, dichiarato venerabile da papa Giovanni Paolo II nel dicembre del 1997. Un percorso per non vedenti che prevede sei tappe: la casa natale, l’oratorio di S. Antonio Abate, la cappella dell’Immacolata, il pilone commemorativo, la chiesa parrocchiale, la statua e il museo a lui dedicato. Lungo l’itinerario sono stati disposti cartelli informativi sulla vita del venerabile frate, con descrizione dei luoghi ed alcuni pensieri tratti dal suo epistolario. Tutti i pannelli sono corredati da supporti in Braille.

A Savona, nel Museo archeologico savonese si possono trovare stampati in Braille (o in nero adeguatamente ingranditi, per gli utenti ipovedenti), che informano i visitatori non vedenti sulla struttura museale. Durante la visita, l’utente può anche ascoltare un audio guida avente per oggetto la storia dell’insediamento e del Museo. Potrà poi esplorare con il tatto due manufatti marmorei (uno di epoca romana imperiale, raffigurante scene di caccia e animali; l’altro, un pluteo rinvenuto nell’area della cattedrale di Santa Maria e risalente al IX secolo, riportante decorazioni geometriche e simboliche); in una vetrina, troverà poi alcuni reperti originali, per avere una prima conoscenza delle forme delle ceramiche prodotte a Savona nel Medio Evo. Accanto a questi, troviamo alcuni frammenti o scarti di fornace e boccali o altri manufatti ricostruiti.

Anche ad Albenga i non vedenti possono ammirare le bellezze artistiche, architettoniche e naturali della città. Si chiama, infatti, Ci vado a occhi chiusi l’itinerario turistico per disabili costituito da tredici pannelli, che descrivono altrettante importanti attrattive cittadine e la loro storia in tre diversi linguaggi: la lingua italiana, quella inglese e quella Braille. Le tavole sparsi per la città portano anche la cartina del percorso, ovviamente in rilievo, con l’indicazione del punto di partenza, quello d’arrivo, della posizione in cui ci si trova e ovviamente del mare. Un viaggio di circa un’ora (nel corso della quale si percorrono circa 2 km) che parte da Pontelungo. Lungo il percorso saranno installate bande tattili per aiutare i non vedenti.

Si chiama Genova per tutti noi la guida nata per accompagnare i turisti con disabilità motoria alla scoperta del capoluogo ligure, disponendo di una fonte di informazione precisa ed attendibile sull’accessibilità di percorsi e strutture ricettive. L’individuazione di itinerari turistici accessibili è stata frutto dell’importante lavoro di rilevazione dell’accessibilità dei percorsi pedonali svolto dalla cooperativa Cruna, per conto dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Genova.

Siena offre percorsi turistici per non udenti e non vedenti. Per i non udenti, in particolare, è stato pensato un itinerario ad hoc. Non a caso il punto di partenza del percorso è proprio la Città dei sordi, la zona così chiamata dai senesi per la presenza elevata di strutture che ospitano studenti affetti da questa disabilità: Sant’Agostino, la Casa lavoro delle sordomute adulte e l’Istituto Tommaso Pendola. Il percorso fa scoprire anche la Cattedrale, Piazza del Campo e l’Orto dei Pecci. Accanto a questo progetto il Comune ha contribuito ad abbattere le barriere architettoniche di molti dei suoi luoghi di interesse pubblico.

Figure in rilievo per gustarsi i monumenti, caratteri Braille per raccontarli. È Vivere Firenze, due volumi che raccolgono quattro percorsi turistici e illustrano i monumenti della città, adatta a non vedenti ed a ipovedenti. La guida, nata nel 2002, è stata realizzata dall’assessorato alle Attività produttive ed al turismo, dopo una visita guidata raccontata e tattile per non vedenti curata dall’associazione Vivat (Volontari Italiani Visite Artistiche Tattili), diretta da Lilia Fazzini.

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