Amsterdam, il primo ponte dinamico fatto di barche autonome

Si chiama RoundAround ed è il primo ponte componibile fatto di singole barche modulari

La novità arriva direttamente da Amsterdam: la città è ormai stata riconosciuta come pioniera della mobilità sull’acqua grazie questo progetto.

RoundAround è una vera rivoluzione del settore che fonde sapientemente design e mobilità infrastrutturale, nessuna città fino a questo momento si era mai spinta così oltre.

Il progetto è stato curato dall’AMS, Istituto di Amsterdam per le soluzioni metropolitane avanzate in collaborazione con i ricercatori del sensible city lab del MIT, che hanno sviluppato un concept mai visto prima: un ponte dinamico fatto di barche autonome.

Amsterdam, il primo ponte dinamico fatto di barche autonome

Amsterdam: il primo ponte dinamico – Fonte © MIT / AMS Institute

Queste barche, rinominate anche Roboats, utilizzano una tecnologia molto sviluppata per comunicare tra di loro e calcolare il percorso migliore per evitare gli ostacoli.

 E lo fanno attraverso lidar, delle telecamere dotate di un sistema di rilevamento che utilizza laser e algoritmi sofisticati per operare senza la presenza umana.

RoundAround è stato pensato per collegare il centro di Amsterdam con Marineterrein, un’area attualmente non adatta alle infrastrutture permanenti in quanto utilizzata come via di passaggio per imbarcazioni più grandi.

Il canale è largo solo 60 metri, ma senza un ponte diventa davvero difficile raggiungere un lato e l’altro. Grazie a questo sistema invece, le due parti saranno facilmente collegate con un percorso modulabile.

Il progetto offre un’alternativa dinamica e originale e apre tantissimi spunti per la mobilità sull’acqua in tutto il mondo. 

Con RoundAround infatti si assiste al primo ponte componibile fatto di barche.

Queste strutture si muoveranno in un cerchio continuo attraverso il canale e grazie al sistema di intelligenza artificiale si fermeranno e dirotteranno al direzione ogni volta che rilevano un ostacolo in tempo reale.

Le barche che compongono il ponte inoltre sono elettriche, su entrambi i lati della piattaforma sarà presente una postazione di ricarica.

 Ogni barca potrà ospitare fino a sei persone e i suoi interni saranno dotati di ogni benefit per i viaggiatori, compreso uno schermo per monitorare il viaggio o richiedere assistenza.

Questa soluzione è stata davvero una grande sfida per gli ingegneri urbani che hanno posto, con questa soluzione sperimentale, le basi per un nuovo concept di viabilità acquatica.

Amsterdam, il primo ponte dinamico fatto di barche autonome

Amsterdam: il primo ponte dinamico – Fonte © MIT / AMS Institute

Amsterdam, il primo ponte dinamico fatto di barche autonome