Un giorno nella capitale dello Zimbabwe: cosa vedere ad Harare

Cosa fare e cosa vedere nella capitale dello Zimbabwe, Harare, una grande città nel cuore dell’Africa sud orientale.

Harare è la capitale dello Zimbabwe, una grande città da oltre due milioni di abitanti che svolge il ruolo di cuore politico, economico e culturale del Paese dalla fine dell’Ottocento. Il territorio dove sorge Harare, nell’Africa sud orientale, si trova a quasi 1.500 metri di altitudine su di un grande altopiano chiamato il plateau dello Zimbabwe che dal fiume Zambezi a nord si estende fino al massiccio di Lesotho.

Harare nacque come progressivo sviluppo di una fortificazione, Fort Salisbury, costruita dagli uomini del potente Sir Cecil Rhodes, l’esploratore britannico che fondò una sorta di nazione privata, la Rhodesia, legata all’Impero della regina Vittoria. Quest’area, infatti, era disabitata e le città più importanti delle popolazioni che da sempre avevano abitato lo Zimbabwe si trovavano ai margini dell’altopiano. La nascita di Harare risale quindi alla fine dell’Ottocento e coincide con la perdita dell’indipendenza dello Zimbabwe, che riconquisterà solo alla fine degli anni Settanta e la presa del potere di Mugabe.

Il dominio di Mugabe è durato fino all’autunno del 2017 quando un colpo di Stato non cruento lo ha deposto. Per questo motivo la situazione politica attuale è molto nebulosa e non è chiaro quale sarà il futuro del Paese. Chi volesse partire per un viaggio ad Harare e nello Zimbabwe deve tenere presente questo contesto in rapido mutamento e la scelta migliore è informarsi con attenzione presso gli uffici diplomatici per avere una panoramica completa della situazione.

Oltre questa situazione particolare bisogna tener presente che la capitale dello Zimbabwe è una città in cui i turisti devono prestare attenzione a causa della presenza di microcriminalità e la scelta migliore in questo senso è quella di partecipare a viaggi organizzati e rimanere sempre in gruppo. In questa guida scopriremo le mete più interessanti e le attrazioni da non perdere in un suggestivo viaggio ad Harare, l’affascinante capitale dello Zimbabwe.

Il centro di Harare si espande su di un’area molto ampia e per questo motivo il modo più rapido per spostarsi è quello di noleggiare un’automobile o prendere un taxi, anche se il traffico nelle ore di punta può essere molto intenso. Esistono anche bus e minibus che permettono di spostarsi più a buon mercato ma l’eccessivo affollamento e la presenza di borseggiatori la rendono una scelta piuttosto rischiosa.

La principale attrazione che si può visitare nel centro della capitale è la National Gallery of Zimbabwe, il principale museo d’arte dello Stato, dove si conservano una vastissima raccolta di opere d’arte contemporanea e moltissimi esempi di arte tradizionale provenienti da tutte le regioni dello Zimbabwe. La Galleria partecipa ogni anno alle più importanti manifestazioni d’arte internazionali ed è spesso la sede di importantissime mostre temporanee dedicata agli esiti più recenti della scena artistica e fotografica africana.

Rimanendo in ambito culturale non ci si può perdere una visita alle altre due più importanti istituzioni di Harare, i National Archives e lo Zimbabwe Museum of Human Sciences.

I National Archives sono il luogo dove si trovano raccolti e conservati tutti i documenti più importanti dello Stato dello Zimbabwe e anche chi non è uno storico di professione troverà al suo interno la possibilità di scoprire la storia del Paese dai tempi dell’impero Monomotapa fino alla storia più recente. Un approfondimento di particolare rilevanza è dedicato all’arrivo dei primi esploratori europei, dapprima portoghesi e successivamente inglesi; sono ancora conservate le lettere e i resoconti che prepararono per descrivere le meraviglie naturali di questa terra.

Lo Zimbabwe Museum of Human Sciences è il luogo più indicato per scoprire la storia più antica dello Zimbabwe, grazie ad una ricchissima collezione archeologica e alla presenza di ricostruzioni che permettono di ripercorrere i primi secoli della presenza umana in questi territori, in particolare riferendosi alla storia di Grande Zimbabwe, la capitale dell’antico impero. Uno dei reperti più suggestivi del museo è la Ngoma lungundu, da alcuni considerata l’Arca dell’Alleanza di cui parla l’Antico Testamento.

Dopo queste attrazioni culturali ci si può allontanare dal cuore del centro storico per raggiungere la Kopje, una grande collina di granito che si innalza sugli edifici più alti della città e permette di ammirare uno spettacolare panorama su tutta l’area urbana. Inoltre a poca distanza dalla cima della collina è possibile visitare l’omonimo quartiere che conserva ancora molti edifici di inizio Novecento e permette di vedere in prima persona come è cambiato il volto della città in poco più di 120 anni.

Per una suggestiva visita all’aria aperta si può dapprima fare una passeggiata nel suggestivo giardino botanico di Harare, che ospita alcune delle più caratteristiche piante della regione e una incredibile varietà di fiori, per poi raggiungere il Chapungu Sculpture Park. Questo particolarissimo parco è una vera galleria d’arte a cielo aperto che raccoglie il meglio della produzione statuaria degli artisti dello Zimbabwe e di tutta l’Africa meridionale, ospitando il Chapungu Sculpture Centre un’accademia d’arte molto prestigiosa che ogni anno organizza un importante festival artistico.

Se si vuole, invece, esplorare la natura selvaggia dello Zimbabwe senza allontanarsi troppo dal centro cittadino si può partecipare ad una visita organizzata al Mukuvisi Woodlands, una spettacolare area dove l’antica foresta dell’altopiano è stata conservata e in questo modo si può entrare in contatto con la natura africana. Giraffe, antilopi, zebre, gnu, coccodrilli e ghepardi abitano indisturbati questa grande area protetta dove possono essere osservati dai visitatori senza pericoli o disturbo al loro benessere.

Un giorno nella capitale dello Zimbabwe: cosa vedere ad Harare