I segreti di Villa Demidoff e del suo rigoglioso parco a Pratolino

A Pratolino, nei pressi della belle Firenze, si erge un parco dalle atmosfere magiche e in cui "soggiorna" un vero e proprio gigante

A pochi chilometri da Firenze prende vita uno dei parchi storici più importanti d’Europa per il suo patrimonio naturalistico, archeologico, storico e culturale. È il Parco Mediceo di Pratolino, meglio conosciuto come Villa Demidoff.

Un luogo dalle atmosfere magiche istituito nel 1568 dall’architetto Bernardo Buontalenti e in cui si fondono natura, ingegneria e meraviglie artistiche. Tuttavia, nel corso degli anni ha subito sia una serie di abbellimenti utili a renderlo un vero e proprio “giardino delle meraviglie”, sia momenti di abbandono e demolizioni.

Fino al 1872, quando questo posto dall’aspetto fiabesco fu acquistato dalla famiglia russa Demidoff, ricchi industriali e filantropi che decisero di ristrutturare e ampliare la villa restituendola al giorno d’oggi con il suo aspetto grandioso.

Nonostante ciò, alcune bellezze sono andate perdute, come i due giardini all’italiana con le diverse sculture, le statue, le vasche con i giochi d’acqua, i labirinti e le grotte. Ad ogni modo, molte opere del periodo mediceo sono ancora visibili, tanto da donare a questo incredibile parco un aspetto davvero onirico a tal punto da aver conseguito il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità Unesco nel 2013.

Imperdibile e assolutamente mastodontico è il Colosso dell’Appennino del Giambologna. Un’opera imponente e che simboleggia tutta la nobiltà della catena montuosa del nostro Paese. La scultura rappresenta un gigante che sembra voler fuoriuscire dal lago sottostante e con un braccio teso a schiacciare la testa di un serpente. È davvero suggestiva, anche per l’aura misteriosa di cui è forgiata e che la rende una sorta di figura mistica a metà tra un uomo e montagna.

Vanta un’altezza di 14 metri e presenta al suo interno una grotta esagonale in cui è situata una scala che porta fino alla testa della statua: da qui si può ammirare l’effetto della luce che entra dagli occhi dell’opera e arriva ad illuminare la grotta. All’esterno è ornata di spugne e concrezioni calcaree, dalle quali versava l’acqua nella piscina sottostante. Il drago, invece, fu un’aggiunta seicentesca ad opera di Giovan Battista Foggini.

Oltre al Colosso, in questo meraviglioso parco nei pressi della bella Firenze, è possibile ammirare anche altre interessanti opere: la Grotta di Cupido, la Cappella, la Fontana del Mugnone, le Scuderie, la Vasca della Maschera e la Grande Voliera.

misteri villa demidoff

Dettagli del Colosso dell’Appennino, Fonte: iStock – Ph: LucaLorenzelli

Ma a sorprendere il visitatore è anche il giardino in cui si trova immerso. Al suo interno, infatti, si susseguono diverse specie arboree, tra cui bellissimi alberi secolari, come querce, cedri e ippocastani. Un luogo spettacolare, dunque, sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico, visto che passeggiando tra i suoi boschi è possibile incontrare anche grandi distese di prati.

Un vero e proprio gioiello della Toscana e un parco dalla bellezza unica alle porte di Firenze, più precisamente nella località di Pratolino,  dove risiede un bellissimo gigante che veglia sul territorio circostante da oltre 500 anni.

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Colosso dell’Appennino del Giambologna, Fonte: iStock – Ph: LucaLorenzelli

 

 

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