Montserrat, il paradiso delle Antille sconosciuto al turismo

Devastata da un'eruzione nel 1995, Montserrat è tra le isole dei Caraibi meno note. Eppure, è straordinariamente affascinante

Sita nel Mar dei Caraibi, Montserrat è un’isola delle Piccole Antille così nominata da Cristoforo Colombo quando la scoprì nel 1493. Il suo nome deriva dal monte che, nei dintorni di Barcellona, ospita il monastero omonimo.

Ed è, Montserrat, il luogo perfetto per una vacanza ai Caraibi che esuli dalle solite mete: se un tempo era una destinazione sufficientemente famosa per via della sua natura, dopo l’eruzione del vulcano Soufriere che l’ha colpita nel 1995 quest’angolo delle Piccole Antille ha faticato a riprendersi, ed è oggi visitato solamente da qualche migliaio di turisti ogni anno.

Per raggiungere Montserrat bisogna volare su Antigua e, da qui, prendere il traghetto (durata della corsa: 90 minuti circa) oppure un volo di una ventina di minuti. Una volta giunti a destinazione, ci si trova dinnanzi un panorama estremamente vario, in cui il verde delle montagne incontra l’azzurro del mare.

Montserrat Antille

Fonte: Facebook (Island of Montserrat)

Tra i luoghi must di Montserrat vi è proprio il vulcano di Soufrière Hills che, nel 1995, ha costretto due terzi della popolazione ad abbandonare la parte meridionale dell’isola e di conseguenza anche la sua capitale Plymouth, rimasta parzialmente sepolta. Ancora oggi, la sola parte abitabile è quella settentrionale, protetta dalla collina di Center Hill: si trovano qui piccoli agglomerati urbani, e le strutture ricettive.

Montserrat

Fonte: Facebook (Island of Montserrat)

Perché, al di là del mare, è proprio il vulcano a farla da padrone: la città deserta di Plymouth è l’unica città d’America ad essere stata bruciata da un vulcano. Qui si respira una vera atmosfera fantasma, data dall’assenza di animali e uccelli e dalla presenza della cenere vulcanica che ha immobilizzato tutto.

Le escursioni più belle, a Montserrat, si fanno in elicottero: solo così ci si può rendere conto di quanto diversa quest’isola sia. A terra, invece, si può fare trekking sulla Centre Hills, rilassarsi sulla spiaggia nero pece di New Beach, esplorare la Bat Cave coi suoi pipistrelli (raggiungibile a nuoto, o con una camminata di tre quarti d’ora), camminare tra i colori del giardino botanico, imbarcarsi su di una mini crociera.

E, per soggiornare, si può scegliere tra lussuosi resort e b&b a gestione familiare. Perché Montserrat ha voglia di rinascere, e del turismo ha bisogno.

Montserrat

Fonte: Facebook (Island of Montserrat)

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