Da Oakland a Monterey a caccia dei segreti della California

Un volo diretto da Roma vi catapulterà nella parte settentrionale dello Stato dove potrete scoprire luoghi magici e indimenticabili

Dici California e pensi ad alcune delle mete più gettonate degli Usa: da Malibù a Long Beach, da Palm Springs a San Diego e soprattutto Los Angeles. C’è però una grossa fetta di quello Stato, qualche centinaio di km più a nord, che vale la pena di scoprire, raggiungibile dall’Italia attraverso voli diretti.

La compagnia Norwegian Airlines ha recentemente inaugurato la tratta Roma-Oakland, che in 12 ore e 25 minuti vi catapulterà nella “terra delle querce” (questo il significato di Oakland), fino al 1772 di proprietà del governo reale spagnolo. In quest’area che trabocca di storia meritano una visita i luoghi dello scrittore Jack London, a partire dall’incredibile Heinold’s First and Last Chance Saloon (che sorge proprio in Jack London Square e lavora ininterrottamente dal 1883). In città anche la US Potomac (fu la barca presidenziale di Franklin Delano Roosevelt e oggi è un museo galleggiante), il molo dell’Oakland Estuary e le colorate comunità di Temescal, Chinatown e Fruitvale.

Da Oakland basta prendere un traghetto per raggiungere in appena un quarto d’ora San Francisco e scoprire le sue incredibili atmosfere: dallo stile tipicamente vittoriano della parte vecchia agli ultimi ritrovati della moderna architettura, dai suoi incredibili paesaggi alle sue stradine impervie, dai tanti centri culturalmente attivissimi ai suoi pittoreschi quartieri. Si tratta di Sausalito, Castro (risalente all’epoca coloniale spagnola), North Beach (culla della Beat Generation e oggi ammantata da un’atmosfera jazz e blues), Haight-Ashbury (centro nevralgico del movimento hippie negli anni ’60) e Fisherman’s Wharf (con il Pier 39 e i traghetti per Alcatraz). Da percorrere anche Lombard Street (ripidissima, con ben otto tornanti e le aiuole di ortensie) e ovviamente da provare i Cable Cars, i tipici tram rossi che vanno su e giù per la città da oltre cento anni.

Facendo rotta verso sud potrete percorrere la sponda orientale della baia (dall’altra parte ci sono l’Università di Stanford e i poli tecnologici di Palo Alto, Mountain View, Cupertino) e arrivare fino a San José. Qui visitate il pueblo coloniale (la città fu fondata nel 1777 e fu la prima colonia spagnola della California), il Campidoglio, il futuristico Tech Museum of Innovation e i tanti grattacieli che rendono questo centro l’anima della Silicon Valley.

Dopo un passaggio nella modernissima Santa Clara, fate rotta verso il mare e arrivate a Santa Cruz, ancora oggi meta ambita dai più spericolati surfer del mondo. Immancabile anche la passeggiata lungo Santa Cruz Beach Boardwalk, affacciata sul molo, con giostre e venditori di zucchero filato praticamente identici dagli anni ’50.

A questo punto vi mancherà solo l’ultima meta, quella Monterey che fu la capitale della California dominata dagli spagnoli e poi parte del neonato Messico. Nel Path of History ripercorrerete questo passato, scoprendo alcuni dei più bei palazzi ispanico-californiani semplicemente seguendo le mattonelle gialle lungo le strade: la più antica (1834) è la Larkin House, poi c’è la Custom House (il più antico edificio governativo della West Coast) e il Colton Hall (1849), che al suo interno custodisce una delle prime mappe della costa occidentale. La penisola di Monterey va però percorsa tutta, scoprendo sulla costa i promontori mozzafiato sull’oceano e le scogliere a picco sul mare.

Tutte queste meraviglie sono concentrate in appena 200 km, percorrendo i quali potrete realmente scoprire tutti i segreti che la California ha custodito per oltre 250 anni. E poi potrete tornare in Italia, con un “semplice” volo diretto per Roma.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Da Oakland a Monterey a caccia dei segreti della California