Cosa vedere nella capitale del Nuovo Messico: Santa Fe e dintorni

Viaggio nella capitale del Nuovo Messico, Santa Fe, e lungo le strade che conducono al Pueblo di Taos.

Gli Stati Uniti accolgono numerosi viaggiatori e curiosi turisti di tutto il mondo che desiderano ammirare i lasciti della sua storia, di chi l’ha colonizzata e di chi l’ha abitata e costruita. In questa guida andremo alla scoperta di uno degli Stati più meridionali del Paese, il Nuovo Messico, per attraversare le sue meravigliose terre che l’azione della natura e dell’uomo hanno reso stupende. Si parte con la visita della capitale Santa Fe per poi raggiungere due piccoli ma graziosi siti non molto distanti.

Muovete i primi passi nella città di Santa Fe, capitale del Nuovo Messico. Tra le attrazioni più belle da vedere c’è indubbiamente la cattedrale e basilica di san Francesco d’Assisi. Questa chiesa si trova nel centro vivo di Santa Fe; sopra la porta di ingresso si trovano un arco a scacchi di colore bianco e ocra e un elegante rosone rotondo, collocato al centro della facciata, tra due torri-campanili perfettamente simmetrici e ai lati.

L’eleganza di questo luogo di culto prosegue negli interni, composti da tre navate, dove il bianco candido delle pareti e delle colonne è il colore dominante. È altrettanto tenue il colore verde-turchese della parete del presbiterio, dove si trovano tre file di bellissime raffigurazioni di santi venerati dai cattolici.

La visita di questa cittadina prosegue nella via di fronte alla cattedrale, che vi condurrà alla Santa Fe Plaza, punto di raccordo della vita quotidiana della capitale del Nuovo Messico. Infatti, lungo le vie e nella piazza, in diversi giorni del mese viene allestito il mercato, dove potrete rifornirvi di souvenir, oggetti d’artigianato e specialità culinarie. In questa piazza si ritrovano nativi americani, ispanici, e americani di lontane origini europee.

Altro curiosissimo sito da visitare nel Nuovo Messico è la Riserva nazionale di Santa Fe, attigua all’omonima città. Avete a disposizioni milioni di acri di terre verdeggianti e desertiche dove visitare i multiformi pueblos, villaggi delle antiche popolazioni originarie dell’America, ma anche rovine delle costruzioni dei nativi e delle missioni spagnole.

Di notevole interesse turistico è l’area attraversata dal Rio Grande, nelle cui acque vi è anche la possibilità di praticare il rafting, per rendere la vacanza ancora più elettrizzante. Qui potrete osservare e scattare meravigliose foto e orsi, cervi e alci. All’interno della riserva, c’è il lago Katherine, uno splendido e vasto specchio di acqua cristallina collocato presso una zona dalle classiche rocce rosso-bianche dei canyon del Nuovo Messico.

Lasciate Santa Fe per continuare il vostro viaggio nel Nuovo Messico presso un piccolo ma splendido villaggio, Chimayo. Il santuario di Chimayo, lascito della colonizzazione spagnola, presenta un esterno curato e non sfarzoso, ma all’interno si mostra nel suo splendore. Ammirate il presbiterio, il crocifisso, la sua parete finemente decorata e colorata. È un monumento abbastanza semplice, ma è riconosciuto come una delle più belle realizzazioni dell’arte coloniale spagnola del Nuovo Messico: vale, pertanto, una visita.

A più di 80 chilometri dal villaggio si trova un antico sito, il pueblo di Taos, abitato da più di 600 anni dai nativi americani Pueblos e da altre genti. Colpisce subito il colore e la forma delle abitazioni: sono edifici dal colore marrone chiaro e levigati. Il materiale di cui sono fatte è costituito da un impasto di paglia e fango, amalgamato e lavorato fino a renderlo di quella forma. Non risulta difficile capire perché l’Unesco lo abbia proclamato patrimonio dell’umanità.

Ogni mese, in questa località del Nuovo Messico si tengono feste religiose della tradizione dei Pueblos e anche feste cattoliche, in vari punti della città e nella caratteristica chiesa di Taos, dai cancelli color bianco neve. I nativi Pueblos di questa città accolgono i turisti che vogliono assistere alle loro festività; tuttavia, è richiesto un comportamento consono al rispetto delle differenze religiose e degli atteggiamenti consuetudinari che ogni rituale prevede.

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