Cosa vedere a Ravello, il gioiello della costa amalfitana

Cosa fare e cosa vedere a Ravello, splendida Città della Musica della costiera amalfitana tra ville, resti di antichi castelli e il santuario sul monte Cimbrone.

Ravello è una delle più belle località della Costiera Amalfitana, il tratto di litorale campano che si affaccia sul Golfo di Salerno. La Costiera Amalfitana è una meta turistica nota in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per il patrimonio storico e artistico che custodisce. Il lungo tratto di costa, considerato patrimonio dell’umanità, va da Positano a Vietri sul Mare e comprende località imperdibili come Amalfi, Conca dei Marini e Ravello.

Piccolo comune italiano in provincia di Salerno, Ravello è costruito su una ripida rupe da cui si gode di una vista unica ed eccezionale sul Golfo di Salerno e sul Mar Tirreno; è uno dei borghi più belli della Campania e attira ogni anno numerosi turisti da ogni parte del mondo. Il paese è celebre, oltre che come località turistica estiva, anche per i numerosi eventi culturali che si tengono annualmente, come il Ravello Festival, uno storico festival musicale organizzato nella splendida location di Villa Rufolo.

L’itinerario alla scoperta di Ravello non può che cominciare da uno dei palazzi più famosi di tutta la costa: Villa Rufolo. Il palazzo storico di Villa Rufolo si trova in piazza Duomo, in una posizione centrale da cui si gode di una magnifica vista sul golfo. La costruzione risale al XIII secolo, ma nel corso del XIX secolo furono fatti gli importanti lavori di ristrutturazione che resero l’edificio il gioiello che si può vedere ancora oggi.

Dopo aver superato la torre di ingresso ci si inoltra nei locali della villa che comprendono il famoso cortile simile ad un chiostro. I giardini di Villa Rufolo sono una delle meraviglie di Ravello e meritano assolutamente di essere visitati magari per una romantica passeggiata.

Il Duomo di Ravello è dedicato a Santa Maria Assunta e a san Pantaleone, ed è un misto di due stili: romanico, più austero e barocco, ricco di decorazioni. La chiesa, costruita a partire dall’XI secolo, è a tre navate: da segnalare la cappella di San Pantaleone che contiene le reliquie del Santo con l’ampolla del sangue che, come accade nella vicina Napoli, ogni anno si liquefa.

Ammirate i due amboni ad intarsi marmorei al centro della chiesa ed il portone bronzeo del tardo Ottocento anch’esso molto ricco di movimento. La visita al Duomo è abbinata a quella dei suoi due musei, uno nella cripta, dedicato a elementi scultorei, materiali lapidei e antiche parti della chiesa, l’altro nella navata sinistra, che contiene un’interessante collezione di quadri provenienti dalle chiese della zona.

Proseguendo nell’itinerario di visita nell’arroccato borgo di Ravello non può mancare una sosta a Villa Cimbrone, che si può raggiungere dal centro del paese oppure passando per un sentiero di 700 metri che si inerpica dal basso, molto panoramico. Entrando a Villa Cimbrone ci si ritrova in una cripta a cui segue un bellissimo chiostro. Da lì parte un viale nel giardino che conduce sino ad una veduta mozzafiato del golfo.

Villa Cimbrone è nota per il suo giardino, ornato di statue di piante e di fiori, che per la sua posizione e la sua vista ha fatto innamorare molti personaggi famosi come Totò, Gina Lollobrigida o Humphrey Bogart. Villa Cimbrone e i giardini sono visitabili a pagamento; all’interno dei giardini è presente un punto di ristoro, l’occasione per una sosta davanti al Golfo di Salerno.

Ravello è nota per un gran numero di ville, risalenti a epoche diverse, che hanno accolto la borghesia e la nobiltà di varie epoche storiche; attualmente molte sono diventate lussuosi alberghi in cui è possibile soggiornare, tra queste si segnala la Villa La Rondinaia. Realizzata con uno sforzo notevole da parte dei suoi costruttori ai primi del XX secolo, è così chiamata perché è talmente incastonata nella roccia da sembrare un nido di rondini.

Per la sua posizione difficilissima da raggiungere, e quindi in grado di mantenere la privacy dei propri ospiti, la villa è stata il luogo di ritrovo di molti scrittori inglesi e statunitensi tra cui lo scrittore Gore Vidal che ne è stato anche proprietario. Acquistata ora da un gruppo alberghiero si prepara ad ospitare, in un contesto lussuosissimo e costoso, i turisti più benestanti che vorranno vivere un’esperienza unica tra le rocce di Ravello.

Risalenti ad epoche precedenti, vi sono alcune costruzioni che avevano funzione difensiva per il borgo, tanto bello quanto difficile da assediare, esse sono ora solo in parte visibili tra gli edifici più moderni. Tra questi le antiche mura di cinta della città, potenziate sotto Carlo d’Angiò, i resti del Castello di Fratta del 1200 e i pochi resti del Castello di Montalto, situato tra Ravello e Tramonti. Interessante anche la Torre dello Scarpariello o Ficarola, una torre di guardia costruita per resistere agli assalti dei pirati nel periodo del cosiddetto Risorgimento Meridionale.

Revello è ricca di chiese di diverse epoche e stili; tra queste vi segnaliamo il santuario dei santi Cosma e Damiano, costruito sul sito di un precedente edificio religioso. Questi due santi sono molto venerati in Campania poiché, in quanto santi medici, furono tra i primi a curare i malati nel 300 d.C. senza chiedere nulla in cambio.

Nel 1965 fu ultimato il santuario che sorge in vetta al monte Cimbrone a 350 metri di altezza con un panorama splendido sul golfo di Amalfi. La fatica della salita al santuario, possibile solo a piedi, viene ripagata dalla bellezza del panorama e dalla costruzione perfettamente collocata nell’ambiente naturale circostante.

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