Una settimana alle Seychelles, sulle rotte dei corsari

Cosa vedere alle isole Seychelles: soggiorno di una settimana in uno degli arcipelaghi africani più visitati dai turisti di tutto il mondo

Le Seychelles, ufficialmente la Repubblica delle Seychelles, sono uno degli Stati africani più piccoli e meno abitati e al contempo uno dei più visitati dal turismo internazionale per la straordinaria celebrità delle spiagge e delle bellezze naturalistiche. Formate da un arcipelago di 115 isole e isolotti a nord del Madagascar, le Seychelles vantano una storia antica fatta da pirati e corsari che fino al 1600 infestavano le acque dell’Oceano Indiano. Solo con l’arrivo dei francesi vengono fondate le prime città e i primi insediamenti fortificati, che hanno fatto da base all’attuale assetto dello Stato.

Sebbene queste meravigliose isole siano globalmente conosciute e riconosciute per le spiagge bianche da cartolina, le palme da cocco e lo splendido mare, esse celano anche una ricchezza naturale di incredibile bellezza e una vita culturale da non sottovalutare. In questa guida scopriremo le isole principali dell’arcipelago delle Seychelles in un itinerario di una settimana tra mare, natura incontaminata e attrazioni culturali.

La prima tappa del viaggio è sull’Isola di Mahè, la maggiore di tutto l’arcipelago sia per dimensioni che per popolazione – qui infatti vive il 90% degli abitanti -, dove si trova la capitale dello Stato, Victoria, una suggestiva città in stile coloniale da quasi 30.000 abitanti. La città si trova addossata ad una cintura di colline poco elevate che con una dolce pendenza scendono fino allo spettacolare golfo dove incontrano un mare meraviglioso color blu acceso sviluppando un suggestivo lungomare dove vale la pena passeggiare all’imbrunire e ammirare le luci che si specchiano nell’acqua.

A Victoria si possono passare un paio di giorni per visitare i rigogliosi giardini botanici, che fanno da polmone verde alla città e dove si possono vedere da vicino le simpatiche tartarughe giganti delle Seychelles e alcuni edifici coloniali di grande fascino, come il vecchio palazzo del Tribunale, la chiesa anglicana e, infine, il Museo di storia naturale, perfetto per conoscere nei dettagli flora, fauna e geologia delle isole.

Ad appena 3 chilometri da Victoria si trova una delle località più conosciute e celebrate delle Seychelles, Beau Vallon, il prototipo delle spiagge tropicali dell’isola di Mahè, dove si possono trovare le spiagge bianche, le palme e il mare meraviglioso che campeggiano in ogni immagine associata all’arcipelago. Oltre alla zona turistica, molto comoda per la presenza di ogni tipo di servizio, locale e struttura balneare, si può arrivare a Glacis e North Point per trovare zone più tranquille e meno affollate.

Prima di lasciare Mahé non può mancare una visita ai principali parchi naturali dell’isola, il Morne Seychelles National Park e Sainte Anne Marine National Park: il primo è la riserva naturale terrestre maggiore dello Stato, dove si possono ammirare alcuni degli ecosistemi più spettacolari come le mangrovie, la foresta tropicale e gli altopiani centrali, il tutto con numerose tracce del passato coloniale tra rovine e strutture abbandonate; la Sainte Anne Marine è invece una grande area protetta che circonda le isole di Round Island, Long Island e altri meravigliosi isolotti dove si possono effettuare immersioni per scoprire lo straordinario ecosistema subacqueo dell’isola e alcune delle spiagge più spettacolari dell’arcipelago.

Dopo tre giorni passati a Mahè è il momento di imbarcarsi da Victoria e dirigersi verso nord per circa 45 chilometri, sulla seconda isola delle Seychelles, Praslin, dove vivono appena 5000 persone e si possono trovare alcune località balneari più romantiche e meno affollate rispetto a Beau Vallon. A Praslin si può rimanere un paio di giorni per visitare la suggestiva Vallès de Mal, un’incredibile valle coperta da una foresta tropicale unica al mondo, rigogliosa e intricata, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

La Valle è un ecosistema di rara bellezza e conserva alcune piante rarissime, come il coco de mer, e una incredibile varietà di specie di uccelli, che la rendono una meta perfetta per birdwatcher e fotografi naturalisti. Per chi ama le spiagge tropicali l’isola offre le spettacolari Anse Lazio e Anse Volbert meno frequentate dai turisti ma ugualmente belle e romantiche, le mete ideali dove passare una serata in riva al mare.

Gli ultimi giorni del viaggio si possono utilizzare per visitare La Digue, l’ultima delle isole maggiori dell’arcipelago che ospita alcune delle spiagge più belle di tutte le Seychelles, anche perché ha subito in modo meno massiccio l’urbanizzazione legata al turismo. A La Digue visitate il suggestivo porto di La Passe, un tranquillo villaggio di pescatori dove si può noleggiare un’imbarcazione ed esplorare le coste e le isolette nei paraggi, e lo spettacolare parco naturale Veuve Reserve, dove un angolo di foresta vergine è sopravvissuta alla presenza dell’uomo e offre riparo ad un gran numero di rarissime specie di uccelli, come il pigliamosche del paradiso, che vive solo su quest’isola.

La Digue offre anche le meravigliose spiagge di Anse Source d’Argent e Grand Anse, che sembrano il vero modello della spiaggia tropicale delle Seychelles, con sabbia bianca, palme e un mare di un’incredibile varietà di colori, dallo smeraldo al cobalto. Per chi desidera la completa solitudine, lontano da turisti e rumori, la scelta migliore è arrivare fino alle spiagge di Anse Marron e Anse Reunion, dove non troverà che la sabbia, il mare e lo splendido cielo tropicale di questo angolo di paradiso.

Una settimana alle Seychelles, sulle rotte dei corsari