Cosa vedere a Madrid: due giorni nella Capitale di Spagna

Qualche consiglio per decidere cosa vedere a Madrid in due giorni, tra palazzi, piazze e celebri musei come il Prado o il moderno Thyssen-Bornemisza

Madrid, capitale della Spagna, è una città cosmopolita davvero interessante da visitare in qualsiasi mese dell’anno. Una città affascinante in continua evoluzione, un mix perfetto tra antico e moderno, con un grande patrimonio culturale e artistico, retaggio di secoli di storia. Con i suoi monumenti, palazzi, musei e piazze, Madrid è una città unica che vale la pena scoprire.

Grazie ai nuovi voli low cost che da tutta l’Italia portano diretti nella capitale spagnola, è possibile trascorrere due giorni a Madrid per un weekend di divertimento e buon cibo. Ad aiutarvi nella scoperta di questa città troverete una delle più efficienti reti di trasporti d’Europa con numerosi autobus e linee di metropolitana che giungono fino all’aeroporto internazionale di Barajas o alla stazione ferroviaria di Atocha e che in breve tempo vi condurranno in qualsiasi zona della città.

Trovare cosa vedere a Madrid in due giorni non è difficile, soprattutto perché la città offre un vasto patrimonio storico e artistico, in particolare per quanto riguarda i musei. Il primo giorno vi consigliamo di visitare i tre principali musei cittadini, a partire dal Museo del Prado, uno dei più importanti del mondo e specializzato nella storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli, con una vasta esposizione delle opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi, fra cui Velázquez, Goya, Rubens, Bosch e Tiziano.

Da non perdere anche il Museo Thyssen-Bornemisza con quadri che fanno parte della collezione privata dell’omonimo magnate tedesco e che, dalla sua inaugurazione nel 1992, espone opere di artisti come Caravaggio, Van Gogh e Gauguin. Il Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofía, invece, è dedicato all’arte moderna e contemporanea con produzioni artistiche dall’inizio del Novecento fino ai nostri giorni, tra le quali spiccano la Ragazza alla finestra di Dalì o Guernica, uno dei capolavori di Picasso.

Nelle immediate vicinanze, percorrendo la calle de las Huertas, si raggiunge il Barrio de Las Letras (Quartiere Letterario), il cuore di Madrid e uno dei punti di riferimento della movida madrileña, sia per la sua variegata offerta di locali davvero trendy che propongono stili musicali che vanno dal jazz, al flamenco e al rock, sia perché qui si trovano numerosi negozi di antichità, bar di tapas e affascinanti caffetterie.

Tra lo sfarzoso Palazzo Reale e la Puerta del Sol, si trova la Plaza Mayor, il centro storico di Madrid. Qui si trovano numerosi monumenti di grande interesse artistico, tra i quali la Casa de la Panadería, elegante palazzo oggi sede dell’Agenzia spagnola del Turismo, e l’ampio Arco de Cuchilleros, la più famosa delle nove porte di accesso alla piazza. A poca distanza da Plaza Mayor c’è anche il Mercato di San Miguel, un centro di cultura culinario formato da 33 negozi che vendono fino a tarda notte tutto il meglio dei prodotti tipici locali. È, inoltre, un luogo perfetto per lo svago e il relax e offre anche diverse enoteche e bar dove assaporare le tipiche tapas.

Durante il secondo giorno è d’obbligo la visita a un dei simboli della città: il Palazzo Reale di Madrid, anche chiamato “Palazzo d’Oriente” per riprendere il nome della piazza sul quale si affaccia. Oggi il palazzo è utilizzato esclusivamente per le cerimonie, le conferenze e gli atti ufficiali, dato che i monarchi vivono nel Palazzo della Zarzuela, situato nei dintorni di Madrid. Al suo interno sono custodite alcune collezioni dal valore inestimabile, come gli strumenti a corda di Antonio Stradivari, o gli antichi vasi di ceramica e gli armadi per conservare le piante medicinali della Real Farmacia. Nella Real Armería, invece, è custodita la collezione di armi e armature che sono appartenute ai re e alla famiglia reale a partire dal XIII secolo.

Imperdibile anche la Puerta del Sol, circondata da edifici storici di grande interesse, tra cui la Casa de Correos, originariamente ufficio postale e la celebre Torre dell’orologio. Questa piazza di Madrid è l’ideale per festeggiare il capodanno in città perché è molto legata alla tradizione dei dodici chicchi d’uva, che devono essere mangiati al ritmo dei rintocchi delle campane, la notte del 31 dicembre. Due simboli emblematici della piazza sono la famosa statua dell’orso che addenta un corbezzolo e il “chilometro zero”, denominato Origen de la calles radiales perché proprio a partire da questo punto vengono calcolate le distanze in chilometri in tutto il paese.

Vi consigliamo di trascorrere la serata nel Barrio Embajadores, un zona ricca di piccoli ristoranti e taverne che invadono le strade con i loro tavolini colorati. È questo il posto migliore dove gustare la cucina tipica spagnola accompagnata dalle immancabili cerveza, cioè la birra, o dalla clara, ovvero la birra mischiata con la gassosa.
Se volete proseguire nel vostro percorso, vi consigliamo le due Plaza de la Villa e Plaza del Callao, perfette per chi desidera fare un po’ di shopping o acquistare un souvenir da portare a casa. Per concludere il viaggio di due giorni a Madrid non perdete i due quartieri più alla moda della città: Chueca e Malasaña: le loro stradine perpendicolari invase da locali di ogni tipo sono l’emblema stesso della movida spagnola.

Cosa vedere a Madrid: due giorni nella Capitale di Spagna