Tre settimane di vacanze continuative: è questo il segreto della felicità

Condurre una vita sana sembra non sia abbastanza: i ricercatori finlandesi hanno scoperto ben altro (e c'entra con il viaggiare)

Se pensate che il segreto per vivere più a lungo sia una vita passata tra rinunce gastronomiche, esercizio fisico pazzesco e grandi intrugli, siete sulla strada sbagliata.

Settembre è iniziato e tutto sta per cambiare: attenzione alle nuove indicazioni guida per un anno all’insegna della salute.

Timo Strandberg, studioso dell’Università di Helsinki, è uno degli autori della maxi ricerca sui fattori che potrebbero allungare la vita delle persone: con grande stupore di tutti i fanatici della vita sana, dello sport e delle buon abitudini, l’indagine ha rivelato che l’elisir di lunga vita è concedersi ogni anno tre settimane di vacanza consecutive. E senza sgarrare! Ventuno giorni di seguito, lontani dall’ufficio, dalla città e da tutti i problemi, sembra portino a benefici unici per ognuno di noi.

Lo studio, presentato al Congresso della Società europea di Cardiologia Esc a Monaco di Baviera, in attesa di essere pubblicato sul Journal of Nutrition, Healt & Aging, certifica che gli stakanovisti dormono meno di chi si concede le vacanze e annullano, con il loro comportamento comandato dallo stress, qualsiasi altro beneficio portato da un percorso di vita sano.

Iniziato addirittura nel 1974, ha preso in esame ben 1.222 persone di sesso maschile nate tra il 1919 e il 1934, tutte portatrici almeno di un fattore di rischio come fumo, ipertensione, colesterolo, diabete o sovrappeso. Sono stati formati due gruppi: 612 sono stati messi nella categoria di “controllo” per 5 anni, dove sono stati tenuti sotto esame senza modificare lo stile di vita; gli altri, nella categoria di “intervento”, sono stati spronati all’attività aerobica, messi sotto regime dietetico equilibrato, hanno perso peso, smesso di fumare e in alcuni casi messi sotto terapia per la pressione.

Mase dopo cinque anni è vero che nel secondo gruppo il rischio di malattie cardiovascolari si è abbassato del 46%, sul lungo termine (15 anni) – in realtà – i decessi sono stati maggiori che nel primo, facendo cambiare rotta ai ricercatori finlandesi. Perché è accaduto questo? Il minimo comun denominatore ha sbalordito tutti: coloro che hanno fatto meno di tre settimane di vacanze, hanno avuto il 37% in più di probabilità di morire rispetto a chi si è allontanato dal lavoro per oltre 21 giorni.

Strandberg e i suoi colleghi,sostengono che ovviamente una vita condottanel modo giusto sia indispensabile, ma non abbastanza per vivere più a lungo. In conclusione lo stress, soprattutto quello da lavoro, rimane l’elemento più nocivo: ma la buona notizia è che può diminuire concedendosi delle pause di un certo “peso”, ideali per rigenerarsi e staccare la spina.

Attenzione però: i weekend lunghi non bastano, anzi, rischiano di aumentare la tensione e il nervosismo… il consiglio più utile che ci sentiamo di darvi? Tenetevi da parte i giorni e partite per un lungo, lunghissimo viaggio.

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