Patrimoni dell’umanità, ecco quelli a rischio

Dalla città vecchia di Sana’a alla Bamiyan Valley, ecco opere e luoghi dichiarati in pericolo

Bellezze naturali, culturali e architettoniche tali da essere inserite nella lista Unesco dei siti patrimonio dell’umanità. L’agenzia specializzata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha diffuso i nomi di 20 opere e luoghi in pericolo a causa di guerre, industrializzazione, disastri ambientali e urbanizzazione.

Tra quelli da difendere, ad esempio, c’è la Bamiyan Valley, in Aghanistan: un’area che ospita diversi edifici fortificati del periodo islamico, grotte sacre, santuari e monasteri buddhisti. Qui, durante la guerra civile, sono stati danneggiati numerosi luoghi di culto. Forse ricorderete lo sdegno in tutto il mondo, provocato dalla distruzione di due statue di Buddha nel 2001 da parte dei talebani.

A rischio dal 2016 è anche la conservazione della città vecchia di Sana’a, nello Yemen. Si tratta di un insediamento abitato da più di 2.500 anni,  il cui centro storico è caratterizzato da quasi settemila case che sembrano grattacieli. Costruite con mattoni di fango essiccato, alte fino a cinque piani, con facciate decorate da forme geometriche, sono state in parte devastate dai bombardamenti ad opera della coalizione araba – guidata dall’Arabia Saudita – contro i ribelli sciiti Houthi nel 2015.

Come gli altri siti della Siria dichiarati patrimonio dell’Umanità, anche la città vecchia di Damasco è a rischio per la guerra civile che va avanti da anni e sta devastando il territorio. Posizionata tra Africa e Asia e fondata nel terzo millennio avanti Cristo, ospita molteplici siti archeologici e monumenti storici greci, romani, bizantini e musulmani.

In Africa, nel deserto del Sahara, esiste la riserva naturale Aïr-Ténéré, che si estende per oltre 7,5 milioni di ettari in Niger e ospita un numero sterminato di specie animali e vegetali. Nel 1992 il sito è stato inserito nella lista dei “patrimoni in pericolo” per via del disordine politico che ha lasciato che si diffondesse il bracconaggio.

Ecco la lista completa dei 20 tesori del pianeta considerati a rischio:

1) Nan Madol, Micronesia;

2) Virunga National Park, Repubblica Democratica del Congo;

3) Stabilimenti di salnitro di Humberstone e Santa Laura, Cile;

4) Bamiyan Valley, Afghanistan;

5) Città vecchia di Sana’a, Yemen;

6) Città vecchia di Ghadamès, Libia;

7) Monumenti medievali del Kosovo;

8) Riserva naturale Aïr-Ténéré, Niger;

9) Città vecchia di Damasco, Siria;

10) Centro storico di Djenné, Mali;

11) Potosí, Bolivia;

12) East Rennell, Isole Solomone;

13) Foresta pluviale tropicale di Sumatra, Indonesia;

14) Zona archeologica di Chan Chan, Perù;

15) Everglades National Park, Stati Uniti;

16) Barriera corallina del Belize;

17) Uliveti e vigneti dei Territori Occupati palestinesi;

18) Tomba di Askia, Mali;

19) Arte rupestre di Tadrart Acacus, Libia;

20) Città aercheologica di Samarra, Iraq

Patrimoni dell’umanità, ecco quelli a rischio