Alla scoperta dei campi di lavanda in Italia

Non solo la Provenza, ma anche l'Italia: a nord, centro e sud ecco i campi dell'oro viola nel Bel Paese

Quando si pensa alla lavanda, ai campi in fiore e ai prati colorati di viola, istintivamente si pensa ad un solo posto, ricco di questo prezioso fiore: la Provenza.

Tuttavia l’oro viola dei vegetali è molto presente anche in Italia, dislocato tra colline, montagne e campi selvaggi dove il fiore dalle mille virtù terapeutiche scientificamente provate cresce rigoglioso. Se sulle Alpi e sugli Appennini cresce spontaneamente dai 300 ai 1000 metri di altezza, è possibile trovare vasti campi mantenuti da aziende agricole e agriturismi, che dal fiore ottengono oli essenziali, cosmetici o che la utilizzano per scopi alimentari. Il picco della fioritura è tendenzialmente la fine della primavera, ma può variare a seconda della zona e delle condizioni metereologiche. È possibile anche delineare un itinerario per andare alla scoperta dei siti di lavanda più estesi e più caratteristici.

Piemonte tra Monferrato e Cuneese

Una delle regioni nelle quali la lavanda cresce maggiormente in modo selvaggio è il Piemonte. Nel Cuneese, Sale San Giovanni è uno dei luoghi dove si possono trovare campi viola in fiore. È chiamata anche “la Provenza d’Italia” con lunghe file di lavanda cullate dal vento accanto al paesino arroccato di poco più di 160 abitanti. Accanto si trova Demonte, in Valle Stura, dove si estendono i prati di “izòp”, come viene chiamata la lavanda in lingua occitana. Nella zona, tra metà Ottocento e metà Novecento la raccolta di lavanda era una delle risorse economiche principali. Per ammirare al meglio i campi fioriti è bene andare sulla statale 21 tra Borgo San Dalmazzo e Collo della Maddalena.

In Piemonte un’altra zona “contaminata” dalla lavanda è il Monferrato. Qui troviamo soprattutto nella zona di Alessandria, molte cascine e agriturismi specializzati nella coltivazione biologica di lavanda ibrida e officinale, che permette di produrre prodotti officinali, cosmetici e alimentari.

Campi di lavanda in Piemonte

La Liguria di Ponente e il Col di Nava

A sud del Piemonte, continua la crescita selvaggia della lavanda, soprattutto nella zona del Ponente ligure. Le Alpi Mistiche della zona ospitano estesi prati in fiore, ai quali vengono dedicate numerose feste. Uno dei luoghi simbolo è il Col di Nava (o Colle di Nava), dove a luglio si festeggia il raccolto della lavanda fiorita. Sempre a luglio si tiene anche la festa a Taggia in vista della raccolta e della festa dedicata a Santa Maria Maddalena, che secondo la tradizione si rifugiò proprio nei boschi intorno a Taggia durante il viaggio in direzione della Provenza.

Campi di lavanda in Liguria

Toscana e Maremma

Nell’itinerario non può mancare la Toscana, che in piena Maremma sembra nascondere una piccola Provenza. In particolare Civitella Marittima, un paesino arroccato in collina e che ospita i campi di Lavanda della maremma. Oltre a Civitella e ai Colli Senesi, possiamo trovare la lavanda anche sulle colline di Fonterutoli, a circa 600 metri di altitudine in piena valle del Chianti. Anche in Toscana si trovano numerosi agriturismi e aziende agricole che coltivano i fiori blu, dato il clima e il terreno adatti.

Campi di lavanda in Toscana

Viterbese e Tuscania

Scendendo dalla Toscana, finiamo nel Lazio, che custodisce in provincia di Viterbo un piccolo tesoro. Tuscania infatti è considerata la città della lavanda e i primi giorni di Luglio ospita nei vicoli e nelle piazze la Festa della Lavanda. Se poi vogliamo visitare un luogo magico, immerso nella natura, c’è a pochi km dalla cittadina l’Abbazia di San Giusto, un’abbazia cistercense dalla storia antica e circondata da campi di lavanda. È il luogo giusto da visitare durante una gita domenicale nella natura.

Campi di lavanda nel Lazio

Alla scoperta dei campi di lavanda in Italia