Slope Point, la foresta “aggrovigliata” della Nuova Zelanda

Nel punto più a sud dell'Isola del Sud, venti gelidi e violenti hanno piegato gli alberi dando vita ad un paesaggio incredibile

Dell’Isola del Sud, in Nuova Zelanda, Slope Point è il punto più meridionale. È un luogo remoto, isolato. Ma, soprattutto, è un luogo incantato.

Qui gli alberi non crescono in altezza, ma si aggrovigliano tra loro e su se stessi. Perché? Perché questa zona è sferzata dai venti, freddi e violenti, provenienti dall’Antartide. Così, le poche macchie d’alberi che ci sono hanno una forma che, a vedersi, pare incredibile. Tronchi e chiome sono piegati, deformati, nella direzione in cui quei venti soffiano. E il clima è talmente inospitale che Slope Point è rimasta selvaggia, quasi primitiva.

Slope Point

Sono stati piantati, quegli alberi, dagli allevatori di ovini per foraggiare gli animali (pochi) che abitano quest’area. Un’area che, stabilmente, non ospita alcun umano. Sotto gli alberi deformati dal vento sopravvivono poche baracche, di tanto in tanto utilizzate dai pastori. Tuttavia, arrivare qui significa regalarsi un’esperienza come poche altre al mondo: la vegetazione tesa nell’impressionante sforzo di resistere al vento, la vista sulle scogliere e sulla costa rocciosa più sotto. E quel cartello ad indicare la distanza dall’Equatore e poi dal Polo Sud, poco lontano da un faro alimentato dal sole.

cartello slope point

Come arrivare a Slope Point? Non vi sono strade che conducono sino a qui. Ci si arriva a piedi, con una camminata di venti minuti, seguendo i vecchi cartelli gialli. Una volta giunti a destinazione, lo spettacolo è incredibile. Gli alberi, sebbene siano della stessa specie di quelli che in tutta la Nuova Zelanda si possono ammirare, qui sembrano in procinto di volare via.

Una gita a Slope Point la si può organizzare in caso se decida di dedicarsi all’esplorazione dell’Isola del Sud. Si atterra a Christchurch (l’unica città dotata di aeroporto internazionale) e, da qui, con una macchina a noleggio si parte alla scoperta del cuore autentico e selvaggio della Nuova Zelanda. Tra i numerosi punti d’interesse vi sono Moeraki, dove – in corrispondenza del bagnasciuga – vi sono massi sferici impegnati a formare gigantesce collane rocciose, e poi Otago, uno dei pochi luoghi al mondo in cui ammirare l’albatross reale. E poi Fiordland, la regione in assoluto più aspra e selvaggia, plasmata dall’azione dei ghiacciai che – ritirandosi – hanno lasciato dietro di loro valli e fiordi.

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