Sudtirolo: la gemma nascosta d’Italia secondo il “Forbes”

La rivista statunitense elogia i paesaggi, la cultura e le tradizioni altoatesine

Cime alpine, dolci colline con vigneti terrazzati, laghi blu intenso, boschi e pascoli che si alternano alle asprezze e alle cime scoscese delle vette dolomitiche. Difficile trovare un posto al mondo con uno scenario così suggestivo e variegato come quello che caratterizza l’Alto Adige. Anche Forbes se ne è reso conto, tanto che, in un recente editoriale, ha definito il Sudtirolo “la gemma nascosta d’Italia”.

Attività quattro stagioni per gli amanti dell’outdoor

Una destinazione che non conosce limiti stagionali: la neve ricopre il paesaggio in inverno mentre l’autunno è una tavolozza di vivaci colori caldi. L’estate è un’esplosione di stelle alpine e orchidee su morbide distese verde smeraldo. Una varietà che si concretizza in un mare di opportunità per le attività outdoor: gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta troveranno nel Sudtirolo il loro habitat naturale.

Come non pensare subito allo sci: le Dolomiti sono uno dei comprensori sciistici più grandi del mondo con ben 750 chilometri di piste e 12 stazioni, tutte utilizzabili con un unico skipass. Inoltre, la città di Cortina d’Ampezzo, è stata scelta per ospitare le Olimpiadi nel 2026. Gli sciatori esperti avranno molte occasioni per mettersi alla prova e sperimentare il brivido della discesa libera, soprattutto nei fuori pista, mentre i principianti possono partire dalla basi sulle alture meno impervie. Ma il menù prevede anche sci di fondo, escursioni sulla neve, ciaspolate e, per i più temerari e allenati, l’arrampicata su ghiaccio.

Nei mesi caldi il Sudtirolo cambia veste e diventa sinonimo di escursioni, mountain bike e arrampicata su roccia. È anche possibile passeggiare sul più grande pascolo alpino d’Europa, l’Alpe di Siusi, provare la Via Ferrata o i percorsi di arrampicata attrezzati con gradini in ferro e scale.

Più di 800 castelli da esplorare

Il ritratto della terra da favola non può essere completo senza dei castelli. E l’Alto Adige ne ha tantissimi, più di 800 disseminati in tutta la regione e concentrati soprattutto nel capoluogo Bolzano. Molti sono aperti ai visitatori e costituiscono un tesoro storico che offre uno sguardo sugli usi e costumi passati della gente del posto.

Tra i più rinomati Castel Tirolo, residenza storica dei Conti del Tirolo e sede del Museo di Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige, oppure la Fortezza Franzensfeste che, con i suoi 65.000 metri quadrati, è il più grande complesso storico dell’Alto Adige. Questo splendido esempio di architettura militare austriaca oggi ospita mostra permanenti e temporanee. Anche il castello di Churburg, costruito nel 1259 come fortezza, è attualmente un museo che ospita armi risalenti al medioevo, oltre alla prigione e alla cappella.

Cultura enogastronomica fra tradizione e innovazione

Gli amanti della buona cucina troveranno qualche motivo in più per soggiornare in Sudtirolo. Qui sono presenti ben 20 ristoranti stellati Michelin, per un totale di 25 stelle, capaci di esaltare in maniera unica e innovativa gli ingredienti autoctoni della regione.

All’estremo opposto dello spettro, ma senza scendere a compromessi con la qualità, ci sono i tantissimi rifugi o baite a conduzione familiare che, oltre ad offrire sistemazioni per la notte, servono del cibo semplice ma delizioso preparato con i migliori ingredienti locali. Salsicce, costine, polenta con i formaggi e grigliate miste ricche di verdure sono un’istituzione in questi posti. La carne nutrita con erba è la norma e proviene direttamente dagli animali che vagano liberamente attraverso le valli. Ma l’Alto Adige produce anche ottimi vini. I bianchi sono notevoli, soprattutto chardonnay pinot grigi, mentre i rossi, compresi i merlot e i cabernet franc, soddisferebbero qualsiasi enofilo.

Come la scena gastronomica, anche la cultura altoatesina è una miscela unica che compendia la tradizione mediterranea e quella alpina austriaca con quella ladina. Questo è un luogo dove il fascino e la tradizione del vecchio mondo incontrano il design e l’innovazione moderna.

Sparsi ovunque ci sono hotel, ristoranti e gallerie sorprendentemente contemporanei, come Lumen e il Museo MMM Corones che sporgono dalle cime e sembrano sospesi nel cielo, dove vengono celebrati i secoli di arte e creatività che hanno caratterizzato la vita montana del Sudtirolo.

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