Pass Covid per gli spostamenti tra regioni: come funziona

Tra le ipotesi che il Governo sta valutando in queste ore, si parla di una card o una app: cosa sappiamo con certezza

Nel decreto sulle riaperture che il Governo è pronto a pubblicare entro questa settimana, verrà inserito anche l’atteso “pass” annunciato dal premier Mario Draghi, che servirà per spostarsi tra le regioni rosse e arancioni, ma anche per partecipare ad alcuni eventi.

Ma come funziona? Per ora si sa con certezza che servirà ad attestare se si è stati vaccinati, se si è già contratto il Covid-19 e si è guariti o se si è risultati negativi al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Restano, però, diverse incognite. Non è, infatti, ancora chiaro in quale forma sarà presentato il pass, né per quando sarà pronto.

Il progetto deve fare innanzitutto i conti con la difficoltà di far confluire velocemente i dati sanitari di decine di milioni di persone in un’unica piattaforma. Proprio per questo, è probabile che il lasciapassare per spostarsi tra regioni non sia utilizzabile prima di giugno.

In queste ore si sta discutendo anche su come presentarlo, se sarà una card (facilitandone così l’utilizzo per i più anziani) o una app con un codice Qr da esibire o da stampare, ma in quel caso i tempi potrebbero allungarsi. L’idea sarebbe quella di sfruttare la piattaforma di Poste Italiane, come già avviene in alcuni territori per la vaccinazione.

Per ora, sono tre le ipotesi prevalenti sul pass: la prima è quella di consentire lo spostamento (perlomeno in questa prima fase) a chi presenta un certificato della Asl o un’autocertificazione che attesti i requisiti richiesti.

In alternativa, si potrebbe ricorrere alla tessera sanitaria, su cui verrebbero caricati i dati. O ancora, sfruttare uffici postali, farmacie, Asl e studi medici per ritirare la scheda digitale, nel caso in cui si preferisse tale opzione. A queste si aggiunge anche l’idea di utilizzare l’app IO, già attivata da circa 10 milioni di italiani per usufruire del cashback.

Intanto, dal 26 aprile sarà possibile spostarsi liberamente, senza presentare l’autocertificazione, tra le regioni in zona gialla. Per quelle in zona arancione e rossa, bisognerà, invece, aspettare il pass, ideato sul modello del “Green Pass” dell’Unione Europea, il cui rilascio, previsto per il 15 giugno, verrà anticipato al giorno 1 dello stesso mese.

Per ora, le regole sulle seconde case restano invariate: è consentito andarci, anche in fascia arancione e rossa, a meno che la Regione non abbia emesso ordinanze restrittive, ma l’abitazione di villeggiatura può essere raggiunta soltanto dal nucleo familiare convivente che ne abbia titolo di proprietà o di affitto prima del 14 gennaio 2021 ed esclusivamente se la casa è vuota.

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