La Croazia entra nell’area Schengen: cosa cambia per i viaggi

Dal 1° gennaio 2023, la Croazia entra a far parte dell'area Schengen: scopriamo quali sono le novità per quanto riguarda i viaggi

Il tanto atteso via libera è arrivato: la Croazia si prepara ad entrare nell’area Schengen, a partire dal prossimo 1° gennaio 2023. E questo avrà numerose ripercussioni sul turismo, grazie ai minori controlli alle frontiere e all’adozione dell’euro. Vediamo che cosa cambia per quanto riguarda i viaggi.

La Croazia entra nell’area Schengen

“In quest’anno in cui ci siamo posti importanti traguardi, abbiamo raggiunto gli obiettivi strategici del governo di cui beneficeranno maggiormente i cittadini croati e la nostra economia” – ha scritto il presidente croato Andrej Plenkovic sul suo profilo Twitter, annunciando così l’adesione della Croazia all’area Schengen. A partire dal 1° gennaio 2023, il Paese abolirà dunque le frontiere con gli altri Stati appartenenti all’Unione Europea. Alla stessa data, vi sarà il suo ingresso nell’Eurozona, con l’adozione ufficiale dell’euro come valuta corrente.

Si tratta di una grande novità, perché proprio il via libera alla Croazia permette all’area Schengen di allargarsi nuovamente dopo 10 anni di stallo. Naturalmente, l’ok arrivato da Bruxelles porterà numerosi cambiamenti per il Paese, ma anche per i viaggiatori che vogliono recarsi in vacanza in quella che è da sempre una delle mete più apprezzate dell’area mediterranea, grazie alle sue spiagge fantastiche e ad una natura incontaminata.

Croazia, cosa cambia per i viaggi

L’area Schengen nasce proprio per agevolare gli spostamenti interni, con l’abolizione delle frontiere tra i Paesi aderenti: con l’ingresso della Croazia, il loro numero sale a 27. Questo significa che, a partire dal 1° gennaio 2023, i turisti potranno raggiungere il Paese senza doversi sottoporre a controlli sistematici, sia alle frontiere terrestri che a quelle marittime. Per quanto riguarda invece i controlli aerei, il passaggio avverrà solamente il prossimo 26 marzo 2023, affinché coincida con la data stabilita da IATA per il cambio orario dall’inverno all’estate.

Rimane in vigore l’attuale disciplina per le frontiere estere, ovvero quelle al confine con i Paesi non appartenenti all’area Schengen: i viaggiatori provenienti da queste zone non beneficeranno dell’abolizione dei controlli. L’altra interessante novità è l’adozione dell’euro come valuta anche in territorio croato. Questo semplificherà notevolmente gli scambi commerciali, e per i turisti sarà più facile viaggiare senza doversi preoccupare di cambiare moneta.

Croazia, una meta turistica molto amata

La Croazia resta una delle destinazioni più apprezzate dai turisti, soprattutto durante il periodo estivo. Nel 2022, come riportato nel corso di un incontro a Roma, il Paese ha accolto oltre 18 milioni di viaggiatori – una notevole ripresa dopo la pandemia che ha colpito duramente il settore turistico in tutto il mondo. E con l’Italia ha un forte legame: “Il mercato italiano ci ha fatto registrare oltre 4 milioni di pernottamenti, soprattutto in case vacanza e negli appartamenti” – ha spiegato Kristjan Staničić, direttore generale dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo.

In particolare, sono le sue bellissime spiagge e le piccole isole incontaminate ad attirare i visitatori, soprattutto i più giovani: la Croazia è una meta adatta anche a vacanze alternative, come il campeggio o un’esperienza in barca a vela. E le sue splendide città sono ricche di storia e cultura. Luoghi come Spalato e Dubrovnik possiedono un fascino incredibile, e sono destinazioni ideali per chi vuole concedersi un city break, anche durante la stagione più fredda.