Turismo rurale: cos’è e perché questo è il suo anno

Viaggi di riscoperta, del territorio e delle produzioni Made in Italy: il turismo rurale può essere un'ottima soluzione per le vacanze estive

Con ben 24mila strutture dislocate in tutta la Penisola, l’Italia è leader del turismo rurale. Si tratta di un nuovo modo di viaggiare, lontano dalle solite mete esotiche, comode o trafficate e molto più vicino a casa, alle zone di campagna tipiche della nostra terra. Una soluzione perfetta da sperimentare con l’arrivo dell’estate per sostenere il turismo di prossimità e andare alla scoperta di centri minori, come borghi e altre destinazioni poco battute in cui gli agriturismi trovano spesso collocazione.

Si tratta di un turismo sostenibile, insomma, che conferma il primato italiano in questo settore. Si pensi che, nel nostro Paese – secondo i dati Istat – le strutture agrituristiche sono attualmente in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola. Strutture scelte e premiate da 14 milioni di presenze solo lo scorso anno.

Uno scenario possibile non solo grazie alla presenza massiccia degli agriturismi nel nostro Paese, ma anche dal fatto che spesso questi sono situati in zone isolate della campagna. Perlopiù a conduzione famigliare, con un numero ridotto di posti letto disponibili, hanno sempre ampi spazi da vivere all’esterno: un vero punto di forza e di certo l’ideale per mantenere le distanze sociali e godersi le vacanze in tutta sicurezza.

Un modo nuovo di viaggiare, dicevamo, per ritrovare posti bellissimi ed evitare affollamenti, frequentando cascine, agriturismi, b&b e altre zone attrattive legate alla produzione contadina e artigianale del Made in Italy. Tra i tanti scenari di vacanza alternativa si può scegliere di far visita agli animali ed iniziare un percorso di pet therapy. Oppure, mentre si soggiorna qui, andare alla scoperta dei borghi e dei centri minori per riscoprire un’Italia nascosta, tutta da apprezzare, come consigliato anche dal New York Times, che ha inserito il nostro Paese come uno di quelli in cui far ritorno non appena conclusa l’emergenza.

E viaggiare, vivendo un’estate piacevole ed alternativa, significa provare anche i cammini, per scoprire la natura ed immergersi in essa; oppure sperimentare itinerari di gusto per assaporare i vini – prodotti nei tanti vigneti presenti in Italia – o i piatti della tradizione. Le idee non mancano, anzi. Quindi via libera al turismo rurale, perfetto per vivere una vacanza sicura e serena (anche con tutta la famiglia), andare alla ricerca dell’autenticità tutta italiana, riscoprire le origini oltre che per ritrovare sé stessi.

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Turismo rurale: cos’è e perché questo è il suo anno