Taranto diventa città d’arte: cosa vedere nel capoluogo pugliese

Taranto entra nell'elenco delle città d'arte per i suoi edifici, i suoi musei e la scena culturale: cosa vedere in un weekend

Buone notizie per Taranto: il capoluogo pugliese è finalmente entrato nell’elenco delle città d’arte.

Cosa significa? Che soddisfa i requisiti che ogni cosiddetta “città d’arte” deve avere: presenza di edifici e complessi monumentali di notevole interesse storico ed artistico; presenza museale; presenza di offerta di servizi culturali (biblioteche, archivi di stato, raccolte di documenti di rilievo provinciale relative a materie storiche, artistiche ed archeologiche); presenza di attività culturali quali mostre, convegni, manifestazioni culturali e tradizionali svolte con il patrocinio di Comune, Provincia o Regione.

Del resto, questa splendida città della Puglia ha molto da offrire. Nota come “la città dei due mari” – dove per mari si intende il Mar Grande e il Mar Piccolo – Taranto è sita sull’omonimo golfo, al confine con la Calabria. Il Mar Grande è collegato alla terraferma dal Ponte Girevole e dal Ponte di Porta Napoli, mentre il Mar Piccolo è interno e crea una doppia insenatura a nord della città. In entrambi i mari circolano le citri, sorgenti d’acqua dolce mista ad acqua salmastra che sono l’habitat ideale per la coltivazione delle celebri cozze tarantine.

taranto

Taranto, la “città dei due mari”, vista da Google Earth Pro | Fonte: Facebook – Made in Taranto

Dal punto di vista culturale, una visita la merita il Borgo Antico col suo De Beaumont Bonelli Bellacicco, un vecchio edificio che racchiude la storia locale e che è un concentrato di memorie perdute, dall’era geologica sino al XVII secolo. Anche se, simbolo di Taranto, è il Castello Aragonese (o Castel Sant’Angelo), che occupa l’angolo estremo dell’isola del Borgo Antico e la cui parte più antica la si deve ai Bizantini, che la costruirono per proteggere la città dall’attacco dei pirati. Una seconda parte fu poi aggiunta sul finire del 1400 da Ferdinando II d’Aragona, a cui si deve il castello così come lo vediamo oggi.

Degne di nota sono anche la Cattedrale di San Cataldo – costruita su un edificio bizantino del X secolo – e la Fortezza di Laclos, voluta da Napoleone quando decise di fare di Taranto uno dei suoi avamposti sul Mediterraneo e che – oggi – è un rilevante edificio dal punto di vista militare, archeologico e paleontologico, vista la presenza di fossili incastonati nella base calcarea. Senza contare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), un vero tuffo nella storia con una collezione ricchissima e un affascinante percorso nei secoli.

Ecco perché, una visita a Taranto, dovrebbero regalarsela tutti. Prima di andare alla scoperta delle splendide spiagge e degli splendi borghi che la Puglia nasconde.

castello aragonese, taranto

Il Castello Aragonese | Fonte: Facebook – Made in Taranto (foto di Luigi Baldari)

 

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Taranto diventa città d’arte: cosa vedere nel capoluogo pu...