Stati Uniti: in arrivo aggiornamento delle norme per ottenere l’Esta

Le autorità degli Stati Uniti stanno passando al vaglio alcune modifiche ai requisiti per poter ottenere l'ESTA, l'autorizzazione di viaggio senza visto

I viaggiatori che desiderano andare negli Stati Uniti per motivi turistici o d’affari senza visto dovranno prevedere un procedimento più rigido per poter richiedere l’ESTA. Il dipartimento della Sicurezza interna e la polizia doganale stanno infatti vagliando alcune proposte per aggiornare i requisiti necessari all’ottenimento dell’autorizzazione. Vediamo quali sono le possibili novità.

ESTA, gli aggiornamenti in arrivo

Negli ultimi anni, le autorità statunitensi hanno dato una stretta alle norme riguardanti il Sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio. L’ESTA (questo l’acronimo con cui tale certificazione è conosciuta) prevede infatti requisiti ben precisi per poter viaggiare verso gli Stati Uniti senza bisogno del visto d’ingresso. Per motivi di sicurezza, ora ha avuto inizio l’iter per poter aggiornare questi requisiti e renderli ancora più stringenti. Il procedimento, annunciato lo scorso 18 novembre, potrebbe terminare già a metà gennaio 2022 con la richiesta di approvazione all’Office for Management Budget.

Ma quali sono queste novità in arrivo, che bisogna conoscere se si vuole organizzare un viaggio negli Stati Uniti? La prima riguarda i social network. Già da un paio d’anno, nel formulario da compilare per poter ottenere l’ESTA è comparso il campo in cui inserire i propri profili social. Tuttavia, fino a questo momento il suo completamento era facoltativo. La richiesta delle autorità è di renderlo obbligatorio, così da migliorare i processi di controllo sull’identità del richiedente l’autorizzazione. Rimarrà comunque possibile selezionare “nessuno” nel campo inerente i social network, ma in caso di possesso di anche un solo account social ci si troverà di fronte ad una dichiarazione falsa.

Un’altra proposta riguarda invece l’aumento dei dati biometrici richiesti. Si tratterebbe di un’ulteriore forma di sicurezza (ricordiamo che tali dati vengono infatti già acquisiti all’arrivo in terra statunitense), che in questo caso avrebbe però un notevole impatto sulla privacy. È attualmente al vaglio l’idea di chiedere ai viaggiatori di scattarsi un selfie – o una “live photo” – da inserire durante la procedura di richiesta dell’ESTA. L’obiettivo è quello di verificare che l’utente sia una persona fisica e che non sia diversa dal legittimo titolare del passaporto attraverso cui si richiede l’autorizzazione. Un’ultima novità: dovrebbe presto essere operativa un’applicazione dedicata all’ESTA, che permetterà ai viaggiatori di caricare con facilità tutte le informazioni necessarie.

Cos’è l’ESTA?

L’ESTA è un’autorizzazione necessaria per poter entrare negli Stati Uniti mediante il programma VWP (Visa Waiver Program, ovvero “viaggio senza visto”). È rivolta ai viaggiatori che, per motivi turistici o di affari, desiderano sbarcare su suolo statunitense senza dover seguire la rigida (e molto più lenta) procedura per ottenere un visto. L’autorizzazione è destinata unicamente ai residenti di 39 Paesi – tra cui l’Italia – e permette di restare negli States per un periodo di tempo non superiore ai 90 giorni senza bisogno di altri requisiti.

Per poter completare la richiesta sono necessari solitamente pochi minuti, anche se è consigliabile effettuare il procedimento qualche giorno prima di partire. L’intera procedura ha un costo di 14 dollari, tariffa che dovrebbe permanere anche con l’aggiornamento delle norme di cui abbiamo appena parlato. L’ESTA è requisito obbligatorio per poter entrare negli Stati Uniti, tuttavia spetta agli agenti della polizia di frontiera decidere se ciascun viaggiatore è idoneo all’ingresso, solo nel momento in cui si arriva in territorio statunitense.

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