Le Seychelles lanciano il programma “Workcation Retreat”

Chi può lavorare da remoto può soggiornare per almeno 30 giorni negli hotel di questo paradiso terrestre

Se state sognando di trasferirvi per un lungo periodo in un luogo paradisiaco lasciandovi lo stress e il grigio della città dietro le spalle ecco l’opportunità che stavate cercando.

Le Seychelles riaprono ai turisti di tutto il mondo a partire dal prossimo 25 marzo e hanno lanciato il programma “Seychelles Workcation Retreat”, studiato dagli enti governativi del Paese per permettere ai viaggiatori di sperimentare una fusione tra il lavoro e le esperienze di vita delle isole, in totale sicurezza.

L’iniziativa consente a tutti coloro che hanno possibilità di lavorare da remoto di soggiornare per almeno 30 giorni in strutture alberghiere selezionate di questo paradiso terrestre.

La cosiddetta “workation” è una delle nuove tendenze in ambito travel, che consente di lavorare da remoto mentre si è in vacanza. “Workation”, infatti, non è altro che l’unione delle due parole: “work” + “vacation” (lavoro + vacanza).

Sarà dunque possibile fare un tuffo in piscina appena terminata una telefonata di lavoro importante oppure rilassarsi al sole, magari su una magnifica spiaggia di Mahé.

In quest’ottica, sono tanti gli hotel e i resort delle Seychelles che si stanno attrezzando per consentire ai propri ospiti di fare “workation”, fornendo camere di lusso con postazioni scrivanie complete di tutto il necessario per lavorare come in un vero ufficio.

Tra questi, i resort del gruppo Constance Hotels & Resorts, il Constance Lemuria, sull’isola di Praslin, “l’isola delle palme”, e il Constance Ephelia, nella Capitale Mahé, affacciata su due delle più belle spiagge dell’arcipelago, due luoghi a dir poco idilliaci.

Qui hanno messo a punto delle formule speciali valide per soggiorni in “workation” di uno o due mesi per accogliere i lavoratori che decidono trasferirsi per un periodo alle Seychelles, alla ricerca di maggior concentrazione e ispirazione tra le meraviglie naturali di queste isole. I vantaggi sono molteplici, come per esempio gli sconti sulle tariffe di room service, le esperienze leisure incluse, il servizio di lavanderia e molte altre. Entrambi i resort sono stati dichiarati “Safe Tourism Certified”, grazie anche all’implementazione di nuove misure di sicurezza con il protocollo “Constance Stay Safe”.

Per atterrare nelle splendide isole dell’arcipelago indiano, i visitatori saranno tenuti a presentare un test Pcr negativo eseguito 72 ore prima della partenza, ma non sarà richiesto alcun vaccino e non sono neppure previsti requisiti di quarantena. Bisognerà comunque rispettare le misure di salute pubblica e seguire i protocolli in vigore: indossare le mascherine di protezione, mantenere il distanziamento e osservare le regole di sanificazione. Si potrà anche avere accesso alle aree comuni degli hotel compresi bar, piscine e spa.

L’allentamento delle misure varato dal ministro degli Esteri e del turismo delle Seychelles, Sylvestre Radegonde, è dovuto alla campagna di vaccinazione messa in atto a inizio anno e che ha ottenuto un discreto successo tanto che le Seychelles sono arrivate al punto in cui si è reso di nuovo possibile aprire le frontiere.

Questa è senza dubbio una tendenza – già nata a metà del 2020 – che sta cambiando lo stile di vita di moltissime persone. Il fatto di poter lavorare da qualsiasi luogo del mondo (in cui sia consentito viaggiare), rispettando lo stesso orario d’ufficio oppure consegnando un risultato a fine giornata, permette non solo di svagarsi, ma anche di gestire meglio il proprio tempo, con conseguenze ottime anche per l’umore e per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

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L’isola di Praslin alle Seychelles

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Le Seychelles lanciano il programma “Workcation Retreat”