La scoperta che svela com’era questa città in passato

L'Italia delle meraviglie: avvenuta un'altra scoperta importantissima she svela com'era in epoca romana e altomedievale una delle città più belle del Paese

Il nostro Paese continua a essere una fonte inesauribile di meraviglie che tornano alla luce. Un’ultima scoperta, infatti, ci svela come una delle più importanti e belle città d’Italia fosse in epoca romana e altomedievale.

Pisa, emerge la città dell’epoca romana

La città in questione è Pisa, vera gemma della Toscana, dove nel giardino presso la chiesa di San Sisto, nel centro capoluogo, grazie a un’importante campagna di scavi sono emersi dei tratti di un portico databile tra la metà del I e l’inizio del II secolo d.C. che, nella parte scoperta, si affacciava verso l’Arno.

Un struttura arricchita da affreschi, mosaici ed elementi di rivestimento in marmo di importazione mediterranea, che si pensa potrebbe essere appartenuta a un edificio pubblico o a una grande domus.

Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro iniziato nel 2020 e finanziato dal Progetto di Eccellenza del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, con il permesso concesso dalla Curia di Pisa e il supporto del Comune. Uno scavo che giorno dopo giorno coinvolge decine fra archeologi e studenti dello stesso Dipartimento.

L’obiettivo è quello di individuare i resti della corte regia urbana altomedievale (VII-X secolo) e delle eventuali strutture di età romana preesistenti. Fino a questo momento, i ricercatori ci hanno restituito oltre 500 casse di reperti, databili tra il VII secolo a.C. e l’Età moderna, che raccontano la storia di questa parte della città sin dall’epoca etrusca.

Un lavoro, quindi, che ha fatto ritrovare reperti molto più antichi della corte regia di Pisa. Ma non è finita qui! Perché tra le antiche pietre sono state rinvenute persino tracce di un cimitero del VII secolo, con tombe di bambini sepolti con addosso collane in pasta vitrea, così come un’antefissa (l’elemento finale del coppo del tetto) dalla forma di una piccola palma.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

Come riportato dal Corriere della Sera, il responsabile dello scavo, Federico Cantini, docente di Archeologia cristiana e medievale dell’Ateneo pisano, ha dichiarato che si tratta di “un rinvenimento eccezionale perché per il centro di Pisa è il primo di epoca romana: le altre strutture romane note sono tutte più a Nord, come le domus attorno a piazza dei Miracoli, o le Terme di Nerone. Questa scoperta ci consente di aprire una nuova finestra di conoscenza sull’area centrale di Pisa“.

A lasciare senza parole è soprattutto che questa scoperta è avvenuta a pochi passi da piazza dei Cavalieri e dalla rinomata Scuola Normale di Pisa, ma anche l’importanza della struttura stessa che dà allo scavo una prospettiva epocale.

A tal proposito, infatti, il professor Cantini ha sottolineato:”Il portico era a servizio di un grande edificio che si trova quasi certamente sotto la chiesa di San Sisto. Un edificio pubblico o, in seconda ipotesi, una domus privata ma di grande sfarzo. A farci propendere per la funzione pubblica è il fatto che nell’Alto Medioevo, dal VII fino a X secolo, qui si insedia la corte regia, ovvero i rappresentanti del potere pubblico locale di età longobarda e carolingia: insomma, il palazzo del gastaldo (il funzionario del re) e del conte carolingio”.