La leggendaria libreria degli scrittori di Parigi ha bisogno del tuo aiuto

La storica libreria frequentata da Joyce e Hemingway è in crisi: ecco come aiutarla

19 novembre 1919: c’è fermento del nel V arrondissement di Parigi, sulla Rive Gauche, per l’apertura di una bellissima libreria. Certo, nessuno immagina che quel piccolo negozio di libri entrerà di diritto nella storia della letteratura, qualcuno forse lo intuisce, perché i sogni di Sylvia Beach, l’americana responsabile di quella che è oggi è una vera e propria istituzione, sono tanto grandi quanto ambiziosi.

Così ecco che nelle vetrine della Shakespeare and Company appaiono le opere di Chaucer, di T.S. Eliot e di James Joyce, mentre le pareti sono adornate con ritratti di Whitman e Poe, fotografie di Oscar Wilde e disegni di Blake. A immaginarla così, questa libreria, viene naturale paragonarla a un tempio della letteratura, ipotesi avvallata dalla presenza di scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway, James Joyce e Ford Madox Ford che la trasformano nel loro luogo abituale di incontri.

Ed è ancora a questa libreria, o meglio alla sua creatrice, che è legata la pubblicazione di Ulysses: nessuno vuole assumersi la responsabilità di pubblicare il romanzo di Joyce, nessuno tranne Sylvia. Così, negli anni a venire, Shakespeare and Company diventa una delle librerie più famose e importanti a livello letterario e culturale. E, oggi, questa libreria ha bisogno del nostro aiuto.

Come tutte le piccole imprese artistiche e culturali del mondo, anche la storica libreria parigina sta pagando le conseguenze dell’avvento della pandemia. Con le restrizioni messe in atto dal governo francese, le vendite del negozio sono diminuite dell’80%, nonostante l’attivazione della vendita di volumi online, la situazione non sembra essere migliorata.

Così, con il cuore in mano, le scorse settimane la libreria ha inviato una mail a tutti i clienti spiegando la situazione e invitandoli ad acquistare libri e volumi presenti del negozio. Dopo l’appello, la libreria ha registrato oltre 5000 ordini online in una sola settimana e persino l’ex Presidente della Repubblica francese, François Hollande, ha voluto sostenere la causa.

Ma si può ancora fare molto per aiutare questo piccolo tempio della cultura a Parigi. Sylvia Whitman, attuale proprietaria di Shakespeare and Company, ha lanciato il progetto Friends of Shakespeare and Company, continuando un po’ quell’attività iniziata da suo padre George, a cui va il merito di aver fatto rivivere il negozio nel 1951, dopo la chiusura 10 anni prima.

Attraverso questo programma, le persone possono sottoscrivere degli abbonamenti annuali per sostenere finanziariamente e moralmente il piccolo negozio sulla Rive Gauche per almeno un anno. Basta poco, in fondo, per tenere vita questo luogo del cuore.

Shakespeare and Co

Shakespeare and Company, Parigi – Fonte iStock/MasterLu

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