Salerno è l’affascinante ingresso alla Costiera Amalfitana che conquista il Guardian

The Guardian celebra Salerno come alternativa alle mete più affollate della Costiera Amalfitana: tutta da scoprire conquista gli stranieri

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Salerno conquista il Guardian: la città portuale campana è la base ideale per esplorare la Costiera Amalfitana senza stress, con prezzi più accessibili e collegamenti via treno e traghetto. La località meno nota all’estero rispetto a Napoli è pronta a far battere il cuore con tantissime cose da fare e da scoprire.

L’elogio del Guardian per Salerno

Il Guardian ha dedicato un ampio servizio a Salerno, raccontandola non come meta di serie B rispetto alle città più famose della costiera, ma come punto di partenza intelligente per chiunque voglia godersi la Campania senza subire il traffico infernale delle strade a strapiombo sul mare.

Il motivo di tanto chiacchiericcio è sicuramente la praticità, chi arriva dall’estero può muoversi da Salerno con treno e traghetto per visitare alcune delle mete top della Costiera Amalfitana.  Si possono visitare Pompei, Paestum, Capri e persino raggiungere la Sicilia senza mai dover affrontare una strada alla guida di un’auto a noleggio… anche se con una macchina noleggiata la libertà diventa maggiore.

Insomma, non è solo la classica città da cartolina con lungomare largo e alberato, è un buon punto di partenza da cui organizzare un viaggio itinerante alla scoperta di mare, storia e borghi incantevoli.

I luoghi raccontati

Il racconto del Guardian passa attraverso una serie di tappe, ciascuna raggiunta con i mezzi pubblici. La cattedrale, che ospita le reliquie di San Matteo, ha sorpreso il Guardian più per la cripta che per la navata principale: marmi intarsiati, dettagli che si moltiplicano ad ogni sguardo. Poco distante, il giardino della Minerva, terrazza botanica legata alla scuola medica salernitana fondata nel IX secolo, il centro di sapere medico più importante del Medioevo prima della chiusura nel 1811.

40 minuti di regionale da Salerno, e si è al cospetto di una delle testimonianze più potenti del mondo antico. La città sepolta dall’eruzione del Vesuvio quasi duemila anni fa è raggiungibile in modo semplice e diretto, senza cambi ne’ complicazioni.

8 minuti di treno, e si arriva al primo comune della Costiera Amalfitana, l’unico raggiungibile su rotaia. Vietri è nota per le ceramiche colorate che tappezzano le facciate e riempiono le botteghe, ma il Guardian la racconta anche per il mare: a marzo, con pochi turisti in giro, è ancora possibile trovare una spiaggia quasi per sè.

Vietri sul Mare
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Il bellissimo borgo di Vietri sul Mare

Il traghetto da Salerno impiega 35 minuti, e l’arrivo via mare ad Amalfi cambia completamente la prospettiva rispetto a chi arriva in auto lungo la statale aggrappata alle rocce. Il bordo coperto superiore del traghetto, il caffè in mano, il profilo della costa che si dispiega sull’acqua: il Guardian lo descrive come il modo giusto di arrivare.

30 minuti verso sud, poi una camminata di dieci minuti su una strada ghiaiosa, e si entra in un sito di circa ventisette ettari dove i templi greci si stagliano sul paesaggio con una presenza quasi fisica. Tremila anni di storia che si lasciano ancora sfiorare con gli occhi, in uno spazio in cui si cammina liberamente. I templi di Paestum, datati intorno al 500 a.C., sono tra i meglio conservati al mondo. Il Guardian cita anche la tomba del tuffatore, con il suo affresco di un uomo che si getta in un bacino d’acqua, nudo, con un’allegria che supera indenne i secoli.