Buone notizie per una città italiana: Verona è entrata di diritto nell’approfondimento dedicato alle città europee capaci di offrire un’esperienza d’arte autentica allontanandosi dai luoghi del turismo di massa. Il quotidiano britannico The Guardian, nella rubrica, ha selezionato 5 mete dove il contesto urbano stesso fa parte del viaggio e Verona sa il fatto suo.
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L’elogio del Guardian per Verona
L’articolo del Guardian dedicato a cinque destinazioni alternative alle solite mete europee propone Verona insieme a Zurigo, Lille, Varsavia e Oslo.
Verona viene definita dal Guardian una città romantica che ha molto più da offrire del balcone di Giulietta, viene presentata come una destinazione con una scena artistica articolata e stratificata, capace di coprire secoli di storia senza perdere di vista il contemporaneo.
Nella lista del Guardian compaiono anche alcune città europee che negli ultimi anni hanno investito con decisione sull’offerta museale. A partire da Zurigo, dove l’ampliamento del Kunsthaus firmato da David Chipperfield ha trasformato il museo nel più grande della Svizzera. Un percorso che attraversa otto secoli di storia dell’arte e riunisce capolavori di Monet, Van Gogh, Picasso e Giacometti.
C’è poi Lille, spesso trascurata dai grandi itinerari turistici. Eppure il Palais des Beaux-Arts conserva una delle collezioni più importanti di Francia, seconda soltanto a quella del Louvre secondo molti osservatori. Con una differenza non da poco: il costo del biglietto resta decisamente più accessibile.
Tra le destinazioni segnalate figura anche Varsavia dove nel 2024 ha aperto il nuovo Museum of Modern Art, un edificio essenziale e luminoso che si inserisce nel cuore della città in netto contrasto con il monumentale Palazzo della Cultura, simbolo dell’eredità sovietica.
Chiude Oslo, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio profilo culturale con due poli di richiamo internazionale. Da una parte il museo dedicato a Edvard Munch, dall’altra il National Museum inaugurato nel 2022, oggi il più grande dell’area nordica.
I luoghi di Verona raccontati
Tra i musei da non perdere a Verona, il Guardian mette in cima alla lista Palazzo Maffei. Affacciato su Piazza delle Erbe, il palazzo seicentesco ospita dal 2020 una delle collezioni private più sorprendenti d’Italia. Nelle sale si passa dall’arte antica ai grandi nomi del Novecento: Picasso, Miró, Kandinsky, Magritte. Più che un percorso tradizionale, il quotidiano britannico parla di un luogo costruito attorno alla meraviglia, dove opere e oggetti dialogano in modo inatteso.

Nella selezione trova spazio anche la GAM, la Galleria d’Arte Moderna allestita nel Palazzo della Ragione in cui il viaggio espositivo attraversa oltre due secoli di storia artistica, con particolare attenzione alle correnti italiane. Ma non è solo la collezione a convincere. Il Guardian segnala anche la possibilità di visitare la Cappella dei Notai e di salire sulla Torre dei Lamberti, da cui si apre uno dei panorami più riconoscibili sulla città.
Il Museo di Castelvecchio completa il quadro medievale e rinascimentale. Dentro le mura del castello trecentesco trovano posto dipinti veneti e veronesi che vanno dal Medioevo al Settecento: Bellini, Tintoretto, Veronese, Rubens. Un percorso che pochi musei italiani riuscirebbero a costruire con altrettanta coerenza e fascino architettonico.

Il Palazzo della Gran Guardia viene citato per le mostre temporanee: tra le più recenti, una grande esposizione fotografica dal titolo Human. Per chi vuole restare aggiornato sul calendario degli eventi, il Guardian rimanda direttamente al sito VisitVerona.
Un’altra curiosità? Viene proposta una gita fuori porta a Padova che è raggiungibile in meno di un’ora e trenta di treno e custodisce tesori come la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto.