Roma Horror Story: come i gabbiani stanno terrorizzando la capitale

Dopo la calata dei Barbari nel V secolo, Roma deve far fronte a un’altra invasione: quella degli inferociti gabbiani

Siete dei fan de “La Gabbianella e il Gatto”? Credete che questi volatili siano simpatici e belli da vedere? Andate a Roma, così cambiate subito idea.

I gabbiani sono degli uccelli molto belli, che in un mondo ideale dovrebbero aggirarsi solo nelle località di mare e in prossimità dei porti. La letteratura è piena di scenari e paesaggi che li includono, e anche nei film non è raro vedere qualche bel gabbiano farsi una volata e mettersi sull’albero maestro delle navi. Ma come diceva una volta un vecchio saggio di nome J-Ax, “la vita non è un film”, il mondo sta cambiando e i gabbiani sono diventati i padroni delle città. Un esempio perfetto è la città di Roma, completamente invasa da questi volatili. Che non solo lanciano delle bombe di feci sui turisti degne del Guinnes dei primati, ma sono talmente nervosetti che se gli gira male decidono pure di attaccare.

I romani si sono accorti della presenza dei gabbiani nelle loro strade già da diverso tempo, e per gli abitanti della città eterna i nuovi inquilini non sono una novità. Ma dato che il New York Times gli ha dedicato un intero articolo, sono tornati a far parlare di sé. I motivi della loro presenza? Semplice: l’annoso – e ancora non risolto – problema della spazzatura. Da quando la discarica di Malagrotta è stata chiusa, non si è trovata una soluzione adatta per lo smaltimento dei rifiuti. E adesso le strade della città eterna stanno soffrendo un po’ a causa dell’immondizia, richiamando animali che non definiremmo proprio da scenario della Disney.

Topi, piccioni, gabbiani: questi animali sono diventati una presenza costante delle strade di Roma. La cosa divertente – almeno per chi si trova ad assistere a certe scene – è che non hanno nemmeno paura delle persone. Quindi i topi non vanno a nascondersi appena sentono il rumore di passi umani (forse pensano di stare in “Cenerentola”), i piccioni volano così bassi da andare addosso alle persone, e i gabbiani “imbruttiscono” alla maniera del Freddo della Banda della Magliana. Ne sanno qualcosa i turisti, che spesso sono costretti a cedere il panino ai loro becchi appuntiti, sperando di non prendersi pure una pizza in faccia come monito per aver resistito. Si risolverà il problema? Probabilmente andrà sempre peggio.

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