Reggio Emilia, la città con più piste ciclabili d’Italia

Con la quota di 40 metri di piste ciclabili per abitanti, si classifica la prima in Italia

Il quinto rapporto dell’Osservatorio Focus2R, a cura di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) e Legambiente, evidenzia come in Italia siano in progressivo aumento le piste ciclabili e ciclopedonali per rendere le città sempre più green e sostenibili.

Capofila dell’iniziativa in Italia è Reggio Emilia che ha raggiunto la quota di 40 metri di piste per abitante, seguita da Cremona, Mantova, Lodi e Ravenna.

La città sulla Via Emilia a una cinquantina di chilometri da Bologna, si rivela, quindi, come meta ideale per gli appassionati di cicloturismo e mountain bike proponendo interessanti itinerari alla scoperta del territorio su due ruote.

15 sono i chilometri della Pista ciclopedonale Crostolo, che collega il centro storico cittadino con la frazione di Rivalta, Via della Repubblica all’altezza della Vasca di Corbelli – Villa d’Este per poi proseguire fino alla frazione di Roncocesi mentre l’itinerario ciclopedonale a ovest di Reggio Emilia conduce alla scoperta di Villa San Bartolomeo, una delle trenta “Ville di Reggio” nell’area Ovest tra la città e Cavriago.

Pedalare lungo le stradine del Ghiardo a San Bartolomeo, San Rigo e Codemondo è davvero piacevole e rilassante, tra bassi filari, scorci di boscaglia e campi a perdita d’occhio fino all’ambiente urbano. Queste località possono essere raggiunte anche percorrendo la ciclovia “Reggio Emilia – Codemondo” che fiancheggia la SP28.

Ma non è tutto. Imperdibile è il tratto storico naturalistico che, attraversando il Parco del Rodano, giunge alla Reggia di Rivalta, o Palazzo Ducale, palazzo settecentesco considerato una delle ultime “delizie estensi”. Sempre all’interno del Parco del Rodano, 400 ettari ad alto valore naturalistico che abbracciano la città di Reggio Emilia, spicca la Passeggiata naturalistica del Rodano con oltre 7 chilometri di percorso ciclopedonale immerso nel verde.

Ancora, 8,7 chilometri collegano il centro cittadino con l’Oasi WWF di Marmirolo, 10 ettari di sosta, nidificazione e riproduzione dell’avifauna, e permettono di scoprire le frazioni di Marmirolo, Masone, Roncadella e Castellazzo, tra piccole stradine di campagne inserite nel cuore della natura.

Se non bastasse, sono poi numerosi anche i percorsi in mountain bike sull’Appennino Reggiano, ideali per chi sa orientarsi leggendo le cartine o con il GPS, meno noti ma davvero suggestivi per pedalare in libertà tra borghi, castelli, boschi e rifugi.

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Reggio Emilia – iStock

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