È in Italia la perfetta situazione per gli hotel in era Covid

La CNN titola il suo articolo con "situazione accidentale", ma noi riteniamo che non sia solo questo

L’Italia è riuscita a “sfruttare” piuttosto bene la pandemia da Coronavirus per quanto concerne gli hotel. A dirlo è la CNN, emittente televisiva statunitense.

La CNN parla di questa situazione alberghiera perfetta in era Covid-19 come un evento fortuito, quando nei fatti l’Italia è un vero e proprio esempio da seguire per molte altre realtà mondiali.

Infatti, come ben scritto nell’articolo statunitense, lo Stivale è un pullulare di architetture medievali, borghi con pochi abitanti e campagne remote. E in particolare dagli anni ’90 il nostro Paese è pioniere di un modello turistico noto come “albergo diffuso” – o hotel diffuso. Vale a dire l’installazione di un hotel completo in vari edifici di un borgo in gran parte abbandonato.

Ed è proprio qui che albergatori intraprendenti hanno trasformato queste piccole realtà, ormai fantasma, in alloggi spesso lussuosi, con ospiti in grado di soggiornare nella propria struttura, mangiare in eventuali ristoranti della zona e magari visitare un centro termale installato in un’altra parte del villaggio.

Idee davvero geniali e brillanti di chi ha saputo cogliere i frutti del territorio di cui fa parte e che potrebbero rivelarsi più che utili anche negli anni a venire, poiché i viaggi sembrano voler tornare alla normalità, ma con la prospettiva di un vaccino. Non è un caso, infatti, che la CNN affermi: “È probabile che molti turisti preferiranno ancora alloggi che offrono la prospettiva di allontanamento sociale, ed è qui che gli alberghi diffusi entrano in gioco“.

Basti pensare al bellissimo paesino di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo, dove un lungimirante imprenditore è riuscito a creare un brand alberghiero diffuso che, oltre al borgo sopracitato, ha sede anche a Matera, la splendida città del sud Italia scavata nella roccia.

Stessa storia a Portico di Romagna in provincia di Forlì-Cesena, dove un’intelligente imprenditrice non solo ha creato un albergo diffuso, ma ha dato vita anche a una piccola biblioteca gratuita aperta dalla mattina presto fino a un orario indefinito.

Strutture che, nei fatti, sono riuscite a invertire la tendenza al ribasso degli hotel tradizionali durante l’alta stagione di quest’anno. E noi, a differenza di come titola la CNN che fa intendere che tutto ciò sia frutto del caso, riteniamo che sicuramente c’è stato un pizzico di fortuna in una situazione drammatica, ma anche la consapevolezza del proprio territorio, la lungimiranza, le capacità innate di risolvere situazioni, l’amore per il proprio Paese, il senso per gli affari e chi più ne ha più ne metta. Non si valorizza un ambiente “accidentalmente”, lo si fa splendere anche per volontà, intelligenza e passione.

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Santo Stefano di Sessanio @iStock – Ph: e55evu

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È in Italia la perfetta situazione per gli hotel in era Covid