Green Pass: dall’1 luglio sarà disponibile tramite applicazione

Sarà un Qr code e arriverà tramite applicazione a partire dal giorno 1 luglio

Il Green Pass europeo è sempre più vicino. Dal giorno 1 luglio, infatti, sarà disponibile in formato digitale su ‘Io‘, l’applicazione della Pubblica Amministrazione. La novità è stata annunciata dal ministro per l’Innovazione Vittorio Colao in vista dell’entrata in vigore del certificato che per un anno consentirà di spostarsi liberamente in tutta Europa e che viene rilasciato se si è vaccinati (con seconda dose, o una sola nel caso del Johnson & Johnson), se si ha un certificato di guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Un’applicazione non nuova per noi italiani in quanto è quella già utilizzata per poter usufruire del cashback e che nasce proprio per rendere fruibili tutti i servizi pubblici in modo semplice e immediato. In verità il Green Pass europeo non sarà disponibile solo su ‘Io’. Questo, infatti, potrebbe essere utilizzato anche nell’app Immuni. E a tal proposito il Ministro ha evidenziato che non è stata molto utile per il contact tracing, ma che potrebbe essere sfruttata per conservare il Green Pass.

Nel dettaglio: il Green Pass europeo sarà pronto verso metà giugno e con partenza prevista per l’1 luglio e, come riferito da Colao: “è un certificato, non un passaporto e forse non dovremo neppure scaricarlo ma arriverà una notifica e a chi ha l’App Io avrà lì dentro“. L’applicazione ‘Io’ possiede, infatti ,le caratteristiche che rispondono alle richieste dell’Unione europea per essere uno dei canali su cui poter visualizzare il certificato, appena sarà operativa l’infrastruttura che gestisce ed eroga i documenti in formato digitale.

Inoltre, sarà disponibile in formato Qr code. E, stando a quanto appreso finor,a il pass avrà durata diversa in base alle categorie: dai 9 mesi per chi ha fatto il vaccino alle 48 ore per chi ha solo un tampone negativo, molecolare o antigenico. La guarigione, invece, dovrebbe garantire libertà di movimento di 6 mesi.

In questo momento Sogei (azienda tecnologica di Stato, ndr) sta predisponendo una piattaforma che gestirà il tutto su base nazionale. Questo vuol dire che qui arriveranno i vari flussi di dati, quello dei certificati di vaccinazione per l’anagrafe vaccinale nazionale, quello dei test diagnostici e quello dell’avvenuta guarigione.

Sarà possibile ottenerlo da una struttura sanitaria, come farmacia, medico di base, laboratori diagnostici, Asl, centri vaccinali e così via, ma anche scaricarlo dal proprio fascicolo sanitario. E in particolare da luglio, grazie al regolamento in arrivo, ci sarà il dialogo con l’infrastruttura europea: i dati resteranno nel Paese di origine della persona controllata e non in quello del Paese visitato. Tutti i dettagli su come potrebbe essere usato il Green Pass (oltre che per viaggiare) attendono di essere chiariti in futuri interventi normativi, che sono già allo studio.

Tuttavia, è giusto ricordare che in seguito all’adozione del Green pass europeo i Paesi Ue non potranno più imporre ulteriori restrizioni di viaggio, come la quarantena, l’autoisolamento o i tamponi, “a meno che tali misure non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” in risposta alla pandemia di Covid.

Quanto al Green Pass nazionale, il cui utilizzo è principalmente per spostarsi nelle regioni arancioni e rosse (l’Italia è tutta gialla e sta virando verso il bianco), è necessario, in realtà, anche per visitare gli anziani nelle case di riposo (Rsa) e servirà dal 15 giugno per partecipare alle feste di nozze. Tuttavia, è allo studio il ricorso a questo certificato per partecipare anche ai concerti con capienza maggiore di quella attualmente consentita (fino a un massimo di mille spettatori in impianti all’aperto e fino a 500 al chiuso), e per entrare in discoteca.

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