I consigli della Farnesina per chi deve viaggiare

Il ministero degli Esteri informa tutti gli italiani che non sono più consentiti viaggi all’estero né in Italia per scopi turistici

Il ministero degli Esteri informa tutti gli italiani che, a causa del sensibile incremento dei casi di contagio da Coronavirus (Covid-19) e in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9/3/2020, non sono più consentiti viaggi all’estero né in Italia per scopi turistici.

Ci si può spostare solo per “comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute”, scrive il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina. “Sono consentiti spostamenti per raggiungere il proprio domicilio”.

Le misure straordinarie sono state adottate per contenere la diffusione del virus. Il sito della Farnesina fornisce così alcune indicazioni per chi ha prenotato viaggi.

Il Decreto del Presidente del Consiglio del 9/03 estende a tutto il territorio le seguenti misure restrittive: “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Ciò significa che “per il periodo di vigenza del decreto e fino a nuove disposizioni, gli spostamenti dall’Italia verso l’estero ai soli fini di turismo sono assolutamente da evitare”.

Per chi ha prenotato un viaggio per questo periodo, il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale fa sapere che “non interviene sul significato che ciascun tour operator attribuisce alle informazioni riportate sul sito e rimane estraneo a qualunque rapporto di natura privatistica, incluse le questioni attinenti alle norme che regolano i contratti di viaggio fra clienti e tour-operator/agenzie o quelle relative alle coperture estese dalle compagnie assicurative a favore dei propri clienti”.

Inoltre, molti Paesi hanno adottato misure restrittive nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’Italia, C’è chi vieta categoricamente l’ingresso, chi obbliga a una quarantena di 14 giorni chiusi nella camera d’hotel, chi effettua controlli medici direttamente a bordo degli aerei o un volta sbarcati nei Terminal di arrivo degli aeroporti.

A questo link trovate la gallery dei Paesi che applicano le restrizioni nei nostri confronti.

Per quegli italiani che si trovano all’estero e che devono rientrare, le disposizioni consentono naturalmente il loro rientro presso il loro “domicilio, abitazione o residenza”. Bisogna tenere presente, però, che molte compagnie aeree hanno sospeso i voli da e per gli aeroporti italiani. Pertanto bisogna rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sul volo di rientro ed eventualmente per ottenere una “ri-protezione” su tratte alternative che consentano di tornare in Italia.

Inoltre, a partire dal 17 marzo, ai sensi del DM 120/2020 del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministro della Salute a chi rientra in Italia dall’estero viene richiesto di compilare il modulo per l’autocertificazione, di comunicare obbligatoriamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale per essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria e di osservare un periodo di autoisolamento domiciliare di 14 giorni anche se asintomatico. Chiunque rientra in Italia dall’estero è sottoposto ai controlli con il termoscanner dai volontari della Protezione Civile.

Infine, per chi deve recarsi all’aeroporto a prendere i propri cari, “In ottemperanza alle misure vigenti per la mobilità delle persone all’interno del territorio nazionale, sarà consentito a una sola persona raggiungere lo scalo aeroportuale per agevolare il rientro verso la residenza o il domicilio”. Uno spostamento che rientra “rientra tra le fattispecie di ‘stato di necessità’ che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione del Viminale, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare il tragitto percorso”.

Per chi si trova fuori dall’Italia è consigliato scaricare sul proprio smartphone la app dell’Unità di crisi della Farnesina. Sarà comunque utile una volta superato il momento di pandemia. Per qualsiasi ulteriore informazione il consiglio è di consultare il sito della Farnesina.

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