Cecerale: il borgo Covid-free del Cilento

Cosa vedere nel paese dell'entroterra cilentano vicino a Paestum

Un centro abitato di origini medievali, nel Cilento, patria della produzione dei ceci, è diventato oggetto di studio perché Covid-free da sempre. Da qui, per le stradine di Cicerale, piccolo paesino di circa 1600 abitanti tra le più note mete turistiche di Paestum ed Agropoli, il virus non è mai circolato. Merito dell’aria buona, sostiene qualcuno, o grazie alla scrupolosa osservanza di distanziamento e divieti, dicono altri. Un primato che diventa motivo di grande orgoglio per tutta la comunità locale.

Uno studio verrà condotto da 60 comuni campani, la Fondazione Melanoma Onlus, l’Azienda ospedaliera dei Colli, l’Università Vanvitelli, il centro di ricerca Ceinge Biotecnologie Avanzate, su soggetti che si sono ammalati di Covid e di 150 donatori sani. Si valuteranno in che modo i geni, da queste parti, hanno saputo resistere all’attacco patogeno del Coronavirus, e quindi la risposta iper-infiammatoria indotta dal virus, e la produzione di autoanticorpi. I volontari che parteciperanno alla sperimentazione arriveranno da Battipaglia, Castellabate, Puglianello, Sarno, e, ovviamente dalla piccola Cicerale covid free.

Cecerale, ormai noto per essere il borgo da sempre covid free, il cui toponimo significa terra dei ceci, sorge lungo il versante di una collina che domina l’Alento e la diga costruita nella seconda metà del Novecento. Circondato dalla macchia mediterranea, è di una bellezza brulla tutta da scoprire su una rotta non convenzionale nell’entroterra cilentano. Un luogo lontano dalla calca dei turisti che poco hanno sentito parlare di questo centro dove le chiese spuntano ad ogni angolo, e palazzi meravigliosi catturano l’occhio di chi ama i viaggi slow.

Tra i luoghi e i monumenti da visitare a Cecerale ci sono le Rovine di Corbella, il primo centro abitato di Cicerale, di architettura medievale, il Palazzo marchionale, che sorge imponente nella piazza Marchese Primicile Carafa Gioacchino, Palazzo Caracciolo, ex mercato del borgo, e l’intero centro storico costellato da chiese. Tra queste meritano una visita la Chiesa di Santa Lucia,  a navata unica e con il campanile del 1915, ricca di dipinti e di statue, fra le quali quelle di San Giorgio, della Madonna del Rosario e di Sant’Elia, e la Chiesa di San Nicola del XII sec.

Suggestive sono le visite alle Ruderi dell’Edicola basiliana di San Leo, e alle Ruderi dei borghi scomparsi di San Benedetto, e il borgo abbandonato di Corbella.

Diga da Cecerale Cilento

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