I bellissimi borghi italiani omaggiati da “The Guardian”

In Italia si punta al turismo di prossimità, e il "Guardian" celebra i nostri borghi più belli

Quest’anno le vacanze saranno all’insegna dell’italianità: lo rivela persino “The Guardian”, che omaggia il nostro bel Paese citando alcuni splendidi esempi di borghi che hanno dato il via ad un ampio progetto di accoglienza, per incentivare il turismo.

Vista la situazione difficile che abbiamo vissuto negli scorsi mesi, e dalla quale tuttora stiamo facendo fatica a riprenderci, l’idea di puntare ad una vacanza in Italia sembra essere la più sensata. Da una parte si tratta di una scelta più economica, senza contare di come sia più facile organizzare un viaggio a pochi passi da casa. Dall’altra, si sente il bisogno di rilanciare l’economia italiana, e il turismo è senza dubbio uno dei motori principali del nostro Paese.

A quanto pare, una delle opzioni più affascinanti per questa estate riguarda la (ri)scoperta dei piccoli borghi nascosti, gioielli di un’Italia che sembrava ormai dimenticata, ma che ha ancora molto da regalarci. Le iniziative, da questo punto di vista, non sono certo mancate. E il “Guardian” ne riporta alcune davvero interessanti, come modello di ottimo investimento per incentivare quello che oggi è conosciuto come turismo di prossimità.

Il piccolo borgo di Campli, che sorge nell’entroterra abruzzese, è un luogo ricco di bellezze architettoniche e culturali, ma anche di tradizioni antiche e di specialità culinarie tutte da scoprire. Da quando il Paese ha finalmente riaperto i propri confini interni, il borgo ha letteralmente fatto un restyling totale per attirare turisti: presso il centro storico pedonale si organizzano cene all’aperto (nel rispetto delle misure di sicurezza, naturalmente) e moltissime attrazioni rimangono aperte fino a tardi, così da permettere ai viaggiatori di ammirare la loro bellezza anche sotto la luce della luna.

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Montefalco – Foto: 123rf

Ma Campli è solo un esempio di quanto sta succedendo tra i piccoli borghi italiani: Monteverde, minuscolo paesino avellinese, punta al turismo a lungo termine offrendo soggiorni in un ostello nuovissimo e la possibilità di usufruire di strutture di coworking in maniera gratuita. In Umbria, invece, si cita l’affascinante borgo di Montefalco, eccellenza italiana nella produzione del vino: per dare il via alla stagione turistica, i residenti hanno organizzato un pranzo all’aperto che ha coinvolto tutta la popolazione.

Non stiamo parlando di pochi esempi isolati, ma di tantissime realtà italiane che stanno affrontando una nuova sfida: far rinascere i piccoli paesi, invogliare i turisti ad immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali, riscoprire il contatto umano e vivere un’esperienza slow. La Puglia ha sponsorizzato le sue 11 meraviglie appartenenti al circuito dei Borghi più belli d’Italia, progettando un tour ideale che porta alla scoperta di luoghi magici quali Roseto Valforte e Cisternino, attraversando l’intera regione da nord a sud.

La Sicilia ha avuto in mente un’idea simile, promuovendo il turismo con una serie di tour tra i suoi borghi più belli, a partire dal suggestivo paese di Castroreale. E in Toscana è boom di vacanze all’aria aperta, grazie anche ai tantissimi nuovi chilometri della Valdarno Bike Road che permettono di scoprire in bici le piccole perle che si nascondono tra le verdi colline dell’Italia centrale.

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Castroreale – Foto: iStock

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