“Sorelle per sempre”, le location della fiction Tv

A fare da sfondo alla storia surreale di due bimbe scambiate in culla, la Sicilia meno turistica

È tratta da una storia vera la fiction “Sorelle per sempre” della RAI. Racconta la vicenda di Melissa e Caterina, due bambine scambiate nella culla. Nate lo stesso giorno (la notte di Capodanno) nello stesso ospedale e più o meno alla stessa ora, le due bimbe furono affidate a famiglie diverse. Cambiando per sempre le vite di due famiglie.

A fare da sfondo alla storia surreale delle famiglie Alagna e Foderà e delle bambine Melissa e Cristina, la città portuale di Mazzara del Vallo, in Sicilia. È la punta più estrema non soltanto della Sicilia ma dell’Italia e addirittura dell’Europa. Poche miglia marine più in là c’è l’Africa, un altro continente.

Del passaggio degli arabi è rimasta ancora la casbah, l’antico quartiere che tutt’oggi è abitato da stranieri. Per anni questo quartiere è stato off-limits anche per gli abitanti di Mazara. Tuttavia, negli ultimi tempi, la casbah ha subìto una grande opera di restauro. La città descritta nella fiction è quella degli anni 2000. Ma oggi Mazara è molto cambiata.

Gli edifici sono stati sistemati, ridipinti e messi in sicurezza e le mura sono state decorate da splendide ceramiche. Persino i nomi delle vie sono scritti su ceramica. Si tratta di una forma di street art molto tradizionale che, anziché avere murales dipinti, sfrutta la cultura locale.

Mazara del Vallo è detta, infatti, “la città della ceramica”. Vasi di ceramica artigianale decorano le vie e le piazze della città. I vasi sono uno diverso dall’altro e sono stati fatti dai cittadini di Mazara del Vallo. Piastrelle decorate indicano i percorsi turistici e raccontano la storia di Mazara. Vale davvero la pena visitarla.

Un’altra location della fiction “Sorelle per sempre” in cui le madri sono interpretate dalle attrici Donatella Finocchiaro e Anita Caprioli è stata Baglio Samperi a Marsala, sempre in Sicilia. Si tratta di un’antica masseria tipica siciliana, in dialetto “bagghiu”, che risale alla fine del 1700 e che è passata di proprietà di generazione in generazione.

Un tempo era un piccolo agglomerato di case di agricoltori e pastori, che condividevano il frutto del proprio lavoro. Oggi, invece, chiunque può soggiornare in una delle sei casette indipendenti che s’affacciano sulla corte interna. Una sorta di borgo diffuso, ideale dove rilassarsi guardando il Sole scomparire dietro gli ulivi e gli aranci.

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Il porto di Mazara del Vallo

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