L’isola di Pianosa, perla dell’Arcipelago toscano

Un territorio piccolo, ma anche strategico, naturalmente protetto da visitare in giornata

L’isola di Pianosa, nell’Arcipelago toscano, è un luogo straordinario per la sua natura, i colori, il grande fascino della storia che racchiude. Chi vi mette piede per la prima volta se ne innamora: sì tratta di un territorio piccolo, ma anche strategico, naturalmente protetto dalle sue cale, calette e dagli scogli frastagliati.

Deve il suo nome alla conformazione del territorio che è quasi totalmente pianeggiante. La  maggiore elevazione, infatti, non supera i 29 metri sul livello del mare.

L’isola è perfetta per chi svolge attività sportive. Si possono fare escursioni a piedi, in bicicletta o addirittura in calesse. L’Ente Parco organizza tante escursioni – prenotabili solo online – per gruppi ristretti al massimo di 12 persone per ciascuna guida, in modo da garantire il distanziamento sociale adeguato.

Imperdibile è comunque un bagno a Cala Giovanna, l’unico luogo in cui è permesso, una lunga spiaggia di sabbia bianca accanto al paese su cui si affaccia la villa di Agrippa. Qui, infatti, fu esiliato Agrippa Postumo, nipote di Augusto, nell’anno 6 d.C. per volere di Livia, moglie dell’Imperatore che poi lo fece addirittura assassinare qualche anno dopo, inviando un sicario sull’isola, dopo la morte del marito.

Per la presenza del famoso carcere che si trova sull’isola e che si dice fosse inespugnabile, i fondali di Pianosa sono fra i più vivi e rigogliosi dell’Arcipelago toscano, in quanto sono stati protetti dalla pesca indiscriminata da oltre 150 anni e dal fatto che l’isola fosse praticamente inaccessibile. Con un po’ di fortuna, si potranno avvistare anche i delfini.

Le guide dell’Ente Parco organizzano la visita del paese di Pianosa, un interessante tour che dura un’ora e mezza (costo: 5 euro, esenti i bambini 0-4 anni), trekking della durata di due ore (costo: 10 euro per gli adulti, 5 per i ragazzi 5-12 anni, esenti i bambini 0-4 anni), pedalate in mountain bike di due ore lungo un percorso di 11 chilometri (costo: 15 euro per gli adulti e i bambini sopra i 12 anni, con casco e calzature adeguate obbligatori) e bellissime escursioni in kayak alla scoperta della costa orientale di Pianosa, partendo proprio dalla spiaggia di Cala Giovanna.

Quest’ultima è un’occasione straordinaria per navigare nelle acque dell’area marina protetta avvicinandosi alle spettacolari coste e alle suggestive scogliere dell’isola. Questa attività non è adatta a principianti. Dura due ore (costo: 25 euro).

La storia di quest’isoletta di soli 10,2 km quadrati è molto varia. Frequentata dall’uomo preistorico e dai più antichi navigatori ospita testimonianze del neolitico, dell’eneolitico e dell’eta’del Bronzo. Nell’epoca Romana era quella che noi chiameremmo oggi una meta di villeggiatura, per la presenza di strutture residenziali marittime.

Del III e IV secolo resta un’importante catacomba Cristiana, nei pressi del paese. Furono i pisani a costruirvi un piccolo nucleo abitato, distrutto nel XVI secolo durante le incursioni turche.

Le visite sull’isola sono programmate e non è possibile pernottarvi. Si parte da Piombino Marittima e la permanenza sull’isola è di circa sei ore.

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L’isola di Pianosa, perla dell’Arcipelago toscano