Cosa vedere nell’Isola di Lesbo, la patria di Saffo

Tour dell’Isola di Lesbo, terra antichissima di leggende e poesie d’amore: vacanza da sogno, tra borghi deliziosi, spiagge e foreste incantate

L’isola di Lesbo, nel cuore del Mar Egeo, si trova a soli 20 chilometri dalla costa turca. È la patria di Saffo misteriosa poetessa dell’antichità che ha scritto bellissimi versi d’amore. Un luogo incantato tra borghi deliziosi, spiagge, rovine archeologiche e scenari incantati come la foresta pietrificata. Tanti i luoghi da non perdere. Saffo nacque a Ereso che oggi è un borgo rurale, isolato in una bella cornice di campagna. Nel nome della poetessa ci sono taverne e ristoranti e nella piazza principale anche un monumento che celebra la straordinaria intellettuale della Grecia antica.

Oltre a famiglie e ai viaggi di nozze, l’isola di Lesbo è meta ambita dal turismo omosessuale femminile che all’inizio incontrò le resistenze culturali degli abitanti del posto, i quali però con il tempo, attratti delle potenzialità del business turistico, hanno finito per accettare, mettendo da parte le proprie tendenze conservatrici e attrezzandosi al meglio per cogliere l’occasione. All’inizio di settembre si tiene un festival di due settimane tutto sulle donne.

In questa guida scopriremo le mete da non perdere in un viaggio sull’isola di Lesbo, attraverso i suoi borghi e le sue spiagge. Il punto di partenza, sul litorale, è Skala Ereso dove si concentra la maggior parte dei turisti. La spiaggia sua ha vinto la Bandiera Blu europea come miglior spiaggia pulita e ordinata in Grecia.

Spostatevi poi tra Ereso e Sigri dove si trova una vera e propria meraviglia della natura: la foresta pietrificata dell’isola di Lesbo. Una bizzarria geologica che risale a 20 milioni di anni fa, inserita nei geoparchi protetti dall’Unesco. Un’area di 15 mila ettari con centinaia di alberi trasformati in fossili grazie all’attività del vicino vulcano Ordymos. Spettacolari la vista di tronchi pietrificati eretti o distesi e il paesaggio, magnifico, per il colore degli alberi e la loro luminosità. Il parco si visita in un paio di ore.

Raggiungete quindi il delizioso borgo di Mitymna. La cittadina è caratterizzata da soli edifici in pietra. È infatti stabilito da un regolamento municipale che tutte le abitazioni devono essere costruite solo con pezzi di pietra, per salvaguardare la sua autenticità. Tutta la città è costruita su una collina e ha stradine ripide e “off limits” per le auto. L’area intorno al porto è quella turistica e commerciale con ristoranti e negozi di souvenir.

Sopra la città di Mitymna c’è un castello che secondo la leggenda sarebbe stato conquistato da Achille durante la guerra di Troia. Probabilmente si tratta di un forte militare ricostruito sui resti di una precedente fortificazione, molto più antica, realizzata sull’isola di Lesbo verso il VI secolo dopo Cristo, durante il regno di Giustiniano. La forma attuale dell’antico e edificio è risultato dei lavori del XIV secolo e delle aggiunte ottomane effettuate dal 1462.

Ricchissima di arte, storia e cultura Mitilene (o Mitylene) è il centro più importante dell’isola di Lesbo con i suoi 40 mila abitanti. Ha il porto ed è sede dell’Università. Appartenne dal 1355 al 1462 alla famiglia genovese Gattilusio come feudo dell’impero bizantino. Tante le attrazioni: visitate la chiesa di San Therapon (1935) e il Museo archeologico che vanta una vastissima collezione di reperti che va dalla preistoria all’età romana; tra i reperti spiccano i meravigliosi mosaici delle ville romane come quello della casa di Menandro, di grande pregio artistico.

Da non perdere poi il castello di Mitilene. Una fortificazione realizzata all’epoca dell’imperatore Giustiniano, riutilizzato nel tardo medioevo dal genovese Francesco Gattilusio, signore della città. Nei pressi della collina anche il grande teatro ellenistico. Sempre a Mitylene da non perdere anche la moschea di Yeni, nel quartiere turco. Fatta realizzare dal governatore locale nel 1825. Una struttura in pietra e mattoni di architettura bizantina e ottomana. Annesso al complesso religioso c’è l’hamam Carsi, il bagno turco, anch’esso della prima metà del XIX secolo e che segue la triplice alternanza dal freddo, tiepido e caldo dei bagni ottomani e romani.

Tra le altre cittadine da visitare sull’isola di Lesbo, non perdete la bellissima Petra dove vale la pena salire lungo i 114 scalini per arrivare alla Panagia Glykopphlousa (Santa Maria del dolce bacio), la chiesa che domina il paese, e la chiesa di Agios Nikolaos, decorata da stupendi affreschi e la dimora nobiliare Archonitkò Vareltzidena, con le pareti di legno affrescate.

Infine, dirigetevi verso Anaxos, che si trova nella baia a 2 chilometri a ovest della spiaggia di Petra e 8 chilometri da Mitymna. Una cittadina piccola, ma deliziosa, con piccoli alberghi e appartamenti, olivi, pini e piante mediterranee. Famose in tutta l’isola di Lesbo le taverne dove potrete mangiare piatti tipici prelibati a prezzi economici. Ma il fiore all’occhiello è la sua spiaggia bianca, lunga oltre 1 chilometro (ha ricevuto la Bandiera Blu europea) che si abbassa dolcemente verso il Mar Egeo.

Cosa vedere nell’Isola di Lesbo, la patria di Saffo