Comportarsi bene quando si va all’estero

Paese che vai usanza che trovi. Per chi viaggia nel mondo, ecco alcuni consigli su usi e costumi per non fare brutte figure

Leggi, regolamenti, usi e costumi. Nei vari Paesi del mondo spesso rappresentano un’incognita anche per i più navigati dei viaggiatori. Prima di partire per la destinazione scelta, è bene informarsi su cosa è lecito e cosa no.

 

Lo sapevate che se nel Nord Africa o in Medioriente vi offrono il tè non potete rifiutarlo? Sarebbe una gravissima offesa e il vostro gesto potrebbe compromettere la vostra vacanza. Ancor peggio sarebbe se andaste a Dubai, negli Emirati Arabi, per la luna di miele e vi lasciaste andare ad effusioni in pubblico.

Molti dei comportamenti sgraditi si palesano davanti a un piatto. In Oriente, se fate rumore con una zuppa è considerato maleducazione. Al contrario, se non emettete alcun rumore che indichi l’ottima digestione, può significare che non avete gradito il cibo.

 

Se in Giappone fate un brindisi alzando il calice e dite “cin cin”, scoppieranno tutti a ridere perché questa parola in giapponese indica l’organo genitale maschile. Ops!

Se andate in Africa o in Thailandia e decine di bambini vi circondano per chiedervi qualche monetina, non accarezzateli sul capo. E’ un’offesa terribile nei loro confronti e i genitori vi guarderanno storto. Guardare e non toccare… Nel Mali bisogna addirittura chiedere il permesso per scattare loro una fotografia.

 

Nei Paesi arabi ci sono tante belle ragazze. Ebbene, non distinguetevi come al solito facendo i vitelloni: non guardatele e soprattutto non corteggiatele.

Comportarsi bene quando si va all’estero