Sant’Elena: il 14 ottobre inaugura il primo volo di linea. Ecco info e prezzi

Data storica per l’isola di Sant’Elena: sperduto nell’Oceano Atlantico, il luogo in cui Napoleone morì, sarà raggiungibile dal 14 ottobre con un volo di linea da Città del Capo

Cinque giorni di traversata a bordo della Royal Mail ship St Helena, a partire da Città del Capo: solo così, per cinquecento anni, è stato possibile raggiungere – per circa 500 dollari – l’isola di Sant’Elena, famosa per essere stata l’ultima casa di Napoleone Bonaparte (deceduto qui il 5 maggio 1821).

Lo scorso anno era stata diffusa la notizia di una prossima apertura del suo aeroporto. Ora è ufficiale: a partire dal 14 ottobre, chi intende raggiungere questa remota isola nel mezzo dell’Oceano Atlantico potrà farlo con maggiore facilità. Sant’Elena si appresta infatti ad inaugurare il suo (piccolissimo) aeroporto (un’unica pista, lunga 1500 metri). Una volta alla settimana, un volo della compagnia sudafricana Airlink porterà i passeggeri da Città del Capo a Jamestown. Sei ore di tragitto, per avvicinare un poco l’isola al continente.

La speranza del governatore di Sant’Elena Lisa Philips, e dei suoi neppure 5000 abitanti, è che l’isola possa ora trarre profitto dal turismo. Anche perché, il suo aeroporto, è costato ben 300 milioni di euro. Inaugurato nel maggio del 2016 alla presenza del principe Edoardo (quarto figlio della Regina Elisabetta), a causa dei forti venti che spesso colpiscono la zona vide il suo primo volo rimandato di volta in volta. Tanto che, dalla data della sua apertura, solo voli privati hanno potuto raggiungere Sant’Elena. Ma, il 14 ottobre, per la prima volta un volo di linea commerciale (l’E190-100IGW della Airlink) porterà qui, alle 13.15 locali, giornalisti, tour operator e curiosi chiamati a raccontare l’esperienza.

L’autorizzazione, per la compagnia aerea sudafricana, è arrivata solo lo scorso agosto (nonostante il volo charter di prova fosse atterrato a maggio). Con scalo tecnico a Windhoek – capitale della Namibia -, il volo settimanale potrà portare ogni volta 76 passeggeri: nel 2018, entrerà in funzione un nuovo modello che ne conterrà 11 in più. Raggiungere Sant’Elena, ora, sarà quindi più facile. Ma continuerà a non essere economico: i biglietti aerei costeranno intorno ai 1100 dollari (ma, giurano le autorità, presto si abbasseranno, assestandosi intorno ai 350 dollari). A sovvenzionare l’aeroporto durante il suo primo anno di vita sarà il governo britannico. E, questa cosa, agli inglesi non è piaciuta molto: la stampa britannica ha definito quello isolano l’”aeroporto più inutile del mondo”.

Oggi meta solo di coraggiosi viaggiatori, Sant’Elena – che ha una superficie di 122 chilometri quadrati – conta di raggiungere, grazie all’aeroporto, i 30.000 visitatori annuali (quest’anno sono stati solamente 3.800). Se così fosse, dovrà comunque attrezzarsi: qui, i cellulari hanno il segnale solamente da due anni. E il primo e unico hotel di lusso inaugura proprio quest’ottobre: 30 camere, per chi vuole andare alla scoperta dell’isola in cui morì Napoleone. Un’isola che ha una storia affascinante, e paesaggi mozzafiato.

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