Un viaggio ad Aquisgrana, sulle orme di Carlo Magno

Andiamo alla scoperta di Aquisgrana, la città che fu la capitale del Sacro Romano Impero e che oggi offre anche i benefici delle sue acque termali

Aquisgrana, al centro del land Nord Reno-Vestfalia, custodisce, nel suo scrigno di memorie storiche, l’origine romana e, soprattutto, i segni del suo essere stata la capitale scelta da Carlo Magno per il Sacro Romano Impero. Al confine tra Germania, Olanda e Belgio, ad Aachen – il nome tedesco di Aquisgrana – tutto sembra rimandare ad un passato fatto di imperatori e re, incoronazioni solenni, residenze e palazzi. E se in ogni dettaglio, la città ci riporta indietro a Carlo Magno, non possiamo trascurare il suo spirito moderno e cosmopolita e le salubri acque, ricche di minerali benefici che hanno fatto prosperare le sue terme (il nome latino Aquae Granni, dove Granno era il dio celtico della salute, non pare affatto casuale).

La visita ad Aquisgrana parte senza dubbio dal suo Duomo, il Marienkaiserdom conosciuto per la sfarzosità delle decorazioni al suo interno e per la famosa Cappella Palatina (Pflazkapelle). La cattedrale di Aquisgrana fu eretta tra il 786 e l’804 come chiesa-palazzo di Carlo Magno mentre il coro gotico è stato completato nel 1414. Si tratta del primo monumento tedesco – e tra i primi d’Europa – ad essere dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1978. Situato nella centralissima Münsterplatz, è uno scrigno di tesori antichi unici come il trono di marmo di Carlo Magno, il reliquiario contenente le sue spoglie e il lampadario in rame voluto da Federico Barbarossa.

Fu proprio Carlo Magno a posare la prima pietra della Pflazkapelle, il nucleo più antico della cattedrale di Aquisgrana, che era la cappella privata del suo palazzo annesso. Il sovrano aveva chiesto alle sue maestranze francesi, sotto la responsabilità di Oddone da Metz, di replicare le forme delle basiliche romaniche viste durante i suoi soggiorni in Italia, a Ravenna e a Roma. Nei secoli successivi la cattedrale venne arricchita da nuove cappelle laterali, in stili diversi. L’attuale aspetto è dovuto ai lavori di restauro successivi all’incendio avvenuto nel 1224. Il Tesoro della Cattedrale è costituito da pezzi unici che lo hanno reso uno dei più importanti al mondo e che comprendono tra gli altri l’olifante, la Croce pettorale di Carlo Magno e il Crocifisso di Lotario.

Nelle vicinanze sorge anche il Grashaus, edificio dell’antico mercato del pesce che è stato anche il primo municipio della città e le cui parti più antiche facevano parte del palazzo di Carlo Magno. Nel XIV secolo divenne sede delle attività del borgomastro e qui sono in mostra le repliche dei gioielli della corona imperiale oltre ad un’interessante collezione di mobili gotici e barocchi. Nel Grashaus venivano anche celebrati i funerali. poi la struttura divenne una prigione per le sentenze capitali e, successivamente, un archivio.

Il palazzo del Municipio (Rathaus) di Aquisgrana venne costruito, tra il 1334 e il 1376 e se le parti interne sono state risistemate in chiave barocca, l’esterno, in stile gotico, è impreziosito da una cinquantina di statue a dimensione naturale dei maggiorenti tedeschi, compresi i trenta imperatori incoronati ad Aquisgrana. L’elegante Reichsaal, cuore del palazzo, è arricchita da affreschi ottocenteschi che illustrano la vita di Carlo Magno con repliche di insegne reali, corona, globo e spada.

Il centro storico di Aquisgrana è piuttosto esteso, ma nonostante ciò è facile da visitare perché tutto pedonalizzato. In questo modo diventa ancora più vero il “salto nel passato” perché lo sguardo si fissa solo su fontane, sculture e statue, mentre piccoli negozietti e graziose boutique creano un’atmosfera memorabile. Nella Friedrich Wilhelm Platz, ad esempio, si trova la Fontana di Elisa (Elisenbrunnen), una delle tante fontane che testimoniano l’importanza dell’acqua per la città. Si tratta di un edificio in stile neoclassico dedicato a Elisabeth Ludovika di Baviera, figlia del re Massimiliano I, e che presenta un colonnato in stile dorico ad accogliere i visitatori e due fontane da cui sgorga l’acqua termale. Attraversando questo ambiente vi troverete all’interno di un grazioso giardino che svela al suo centro un piccolo sito archeologico con resti d’epoca romana.

Per riposarvi un po’ non vi resta che concedervi una sosta alle Carolus Thermen in Pass Strasse, un moderno centro termale con piscine a diverse temperature, saune finlandesi e giapponesi, hammam, trattamenti benessere ayurvedici, massaggi e tanto altro. Così ritemprati, il giro per il centro di Aquisgrana può continuare alla ricerca delle panchine, “da collezione” provenienti da Paesi d’origine molto diversi (Svezia, Francia, Regno Unito…) e di cui non è raro trovare alcuni esemplari con più di cento anni di storia alle spalle. Infine, se viaggiate ad Aquisgrana con i bambini non dimenticate di passare per in Krämerstrasse così da visitare la Puppenbrunnen, la fontana costituita da marionette con testa e arti mobili che posso essere ruotati a piacere.

Un viaggio ad Aquisgrana, sulle orme di Carlo Magno