Cosa vedere ad Anversa: top ten dei musei della città dei diamanti

Dieci e più musei di Anversa da visitare per un itinerario all'insegna di arte e architettura. Tra questi, l’imponente sede del Mas e la casa museo di Rubens.

Anversa è una città ricca di sorprese e meraviglie. Antico porto tra i più importanti d’Europa, via di transito e di commercio tra le città del continente europeo e il mar Baltico, il mar del Nord, il canale della Manica dal XIII al XVI secolo, è riconosciuta ancora oggi come il centro per eccellenza dell’industria dei diamanti. Oltre alle tracce del suo passato (palazzi, chiese, fortezze, piazze), il visitatore può scoprire ad Anversa i molti tesori nascosti nei numerosi musei, dai capolavori dell’arte fiamminga alle collezioni di arte contemporanea en plein air.

Vi suggeriamo di cominciare il tour dei musei dal Mas, Museum aan de Stroom (Hanzestedenplaats 1), il “museo sul fiume” – lungo lo Schelda, nel quartiere Eilandje – che è il più grande della città, dedicato proprio ad Anversa esaminata nelle sue varie sfaccettature con mostre permanenti e temporanee. Il Museum aan de Stroom è ospitato in un mastodontico edificio affacciato sul vecchio porto, ispirato nei colori a “terra” e “acqua”, elementi chiave della storia marittima del centro; dalla sommità della struttura si ha una vista mozzafiato della città.

Si passa poi alla Rubenshuis (Wapper 9-11), la casa museo di Rubens, la residenza che l’artista abitò dal 1610 al 1640, l’anno della sua morte. Acquisito dal comune di Anversa nel 1937, l’edificio è stato poi completamente restaurato: la sala da pranzo ospita un ritratto del pittore; molti altri capolavori delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee impreziosiscono, inoltre, gli altri spazi della casa. Altre opere di Rubens si possono ammirare al Museo Reale delle Belle Arti (Lange Kievitstraat 111-113) che ha sede in un palazzo di stile neoclassico e custodisce tele di Magritte, Ensor, Delvaux e Permeke e altre di artisti come Jan van Eyck, Rogier van den Weyden, Dieric Bouts, Hans Memling, Rembrandt e Frans Hels.

Un museo raffinato e insolito, invece, è il Plantin-Moretus (Vrijdagmarkt 22-23) dedicato alla storia della stampa e intitolato alla memoria di due celebri stampatori attivi ad Anversa nel XVI secolo, Christoffel Plantijn e Jan Moretus. Le collezioni esposte comprendono preziosi macchinari impiegati in tipografia; tra questi, due delle più antiche presse esistenti al mondo. Non molto distante da questo museo c’è il palazzo dell’antico Mercato delle Carni (Vleeshouwersstraat 38) che oggi è sede del Museo di archeologia ed arti applicate.

Al Museo Mayer van der Bergh (Lange Gasthuisstraat 19), che si basa in origine sulle opere appartenute al collezionista d’arte Fritz Mayer van den Bergh, spicca la preziosa collezione di quadri di Pieter Bruegel il Vecchio, affiancata ad altre sezioni dedicate all’arte gotica e rinascimentale belga e olandese. Il Museo della casa delle orfanelle (Lange Gasthuisstraat 33), che è ospitato in quello che era l’orfanotrofio di Anversa fondato nel 1552, trasformato in museo nel 1925, espone significativi arredi d’epoca e quadri di Rubens, Jacob Jordaens, Antoon van Dyck, Pieter Aertsen, Maarten de Vos, Maarten Pepijn e Otto Van Veen.

Ad Anversa c’è spazio anche per l’arte contemporanea, a cui è dedicato il Museum van Hedendaagse Kunst (in Leuvenstraat 32), ricavato da un ex silo del grano edificato nel 1926, trasformato in moderna sede espositiva, che ospita collezioni di opere degli artisti belgi più interessanti. L’edificio comprende al suo interno anche una fornita biblioteca e una sala cinematografica. Il FotoMuseum (Waalsekaai 47), accolto dal 1986 nel vecchio magazzino Vlaanderen ristrutturato, è un’affascinante sede museale dedicata alla storia della fotografia e ai suoi maestri, ricca di 1400 metri quadri di spazi espositivi, due sale di proiezione e depositi supplementari.

Il Museo della Moda di Anversa (Nationalestraat 28), aperto dal 2002, è collocato in un edificio del XIX secolo che era un grande magazzino di abbigliamento maschile e moda per bambini. Ristrutturato su progetto dell’architetto Marie-José Van Hee, il museo si avvale di una collezione di 25 mila pezzi che, scelti e associati ad opere in prestito temporaneo, permettono di realizzare periodicamente esposizioni dedicate alla storia di singoli designer e stilisti o a temi legati al mondo della moda.

Non perdete la visita del Museo della scultura all’aperto di Middelheim, inaugurato nel 1951; allestito nel parco della residenza estiva di ricchi mercanti, si trova nei sobborghi di Anversa. Nel cuore di questo parco pubblico, l’originale museo “en plein air” propone esposizioni temporanee e collezioni permanenti di un grande numero di artisti europei del XIX e XX secolo. Tra questi, molti sono gli italiani: Pietro Cascella (“Nascita” 1973), Pietro Consagra (“Conversazione pomeridiana”, 1958), Luciano Fabro (“Bagnanti”, 1994) e altri come Pericle Fazzini, Emilio Greco, Giacomo Manzù, Marino Marini, Arturo Martini, Marcello Mascherini, Arnaldo Pomodoro, Medardo Rosso, Alberto Viani.

Tornando al centro storico di Anversa, ci sarebbe ancora del tempo da riservare al museo di Casa Rockox (Keizerstraat 10-12) che deve il suo nome all’antico proprietario, Nicolaas Rockox (1560-1640), collezionista, mecenate e anche sindaco di Anversa. “Ci sarebbe” perché il museo – diventato tale nel 1977 – al momento è chiuso per lavori di ristrutturazione e riaprirà nel febbraio 2018. Bisogna comunque tenerne conto, perché l’edificio custodisce arredi, ceramiche e sculture della grande tradizione fiamminga più numerosi quadri di Rubens e dei maggiori artisti olandesi, compresi quelli di Bruegel il Vecchio e Bruegel il Giovane.

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