Working holiday in Canada: meglio partire preparati

Le working holiday in Canada vanno organizzate con largo anticipo

Non è certamente un viaggio presente nei desideri di tutti, ma sempre più persone decidono di partire per delle working holiday in Canada: si parte all’avvventura, sperando di trovare lavoro una volta sbarcati nell’enorme stato americano. Come tutti ben sanno non è così semplice e, se si vogliono fare le cose per bene, è necessario partire organizzati, procurandosi già in Italia un working holiday visa, cioè un visto che permette di cercare lavoro mentre si è in viaggio di piacere in Canada.

Il Canada stabilisce ogni anno un numero fisso di visti per studio/lavoro, che vanno richiesti quindi con largo anticipo. È bene compilare i moduli e inviarli direttamente all’ambasciata canadese di Roma ben prima di aver deciso la data di partenza, per avere la certezza di ottenere il visto in tempo, o per poter progettare un piano d’emergenza in caso contrario. Per poter godere di un working holiday visa canadese è necessario avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni; è inoltre fondamentale presentare una copia del passaporto e della documentazione che comprova la residenza in Italia.

In Canada non amano accogliere chiunque decida di fermarvisi, quindi per poter chiedere il visto lavorativo è necessario presentare anche la cosiddetta fedina penale, che deve essere immacolata. Si deve presentare anche un documento che comprovi l’assenza di qualsiasi pendenza con la giustizia Italiana. È inoltre obbligatorio compilare l’apposito modulo per la richiesta del permesso di lavoro canadese, che è possibile trovare online o richiedere direttamente all’ambasciata canadese di Roma.

Dopo aver presentato tutta la modulistica necessaria si deve attendere la risposta dal governo del Canada, che acconsentirà o meno alla concessione del visto. Con un working holiday visa è possibile fermarsi in Canada fino ad un massimo di sei mesi, ed è anche possibile cercare lavoro. Nel caso in cui il visto scada ma si sia ancora disoccupati è obbligatorio tornare in Italia. In seguito si può sempre decidere di ritentare, con un secondo visto dello stesso tipo, non ci sono preclusioni di sorta.

Partire all’avventura può essere un buon modo di mettersi in gioco, facendo esperienze nuove in una terra lontana, ricca di opportunità. Prima di affrontare il viaggio è bene imparare al meglio la lingua, Francese o Inglese a seconda della zona in cui si vorrà risiedere.

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