Mauritius, ed è subito amore

Un litorale di 330 chilometri attorniato acque cristalline e da barriere coralline

Un magnifico litorale di 330 chilometri circondato da acque cristalline e da barriere coralline, sovrastato da pittoresche montagne di origine vulcanica. Il blu e l’azzurro dell’Oceano Indiano, il bianco della sabbia, il verde della vegetazione lussureggiante: l’isola di Mauritius è questo e molto altro. Una popolazione cosmopolita, mescolanza di componenti indiane, cinesi, africane, malgasce, creole ed europee. Scoperta dai portoghesi, passata sotto la dominazione olandese, francese, inglese, Mauritius è diventata indipendente nel 1968. Si contano ben 87 religioni. Il suo territorio è una costellazione di architetture eterogenee: edifici coloniali, chiese cattoliche e anglicane, moschee, templi indù e pagode cinesi.

Spiagge bianche e mare cristallino ma non solo. L’isola è la meta ideale per gli ecoturisti. Per capire il perché basta spostarsi nell’interno: un territorio sorprendente, fatto di cime vulcaniche dall’atmosfera lunare, fiumi, cascate, piantagioni di the, canna da zucchero, coltivazioni di spezie. Un’efficace politica ambientale ha portato, negli ultimi anni, alla creazione di numerose aree protette. La più estesa è il Black River Gorges National Park. Al suo interno si trova il Grand Bassin, il lago sacro degli indù, e il Piton de la Petite Rivière Noire (830 m), il più alto picco dell’isola. La più celebre riserva è invece Ile aux Aigrettes, situata a pochi chilometri dalla costa e aperta a piccoli gruppi di visitatori.

Chi preferisce la vita di mare ha la possibilità di scegliere tra numerose attività: pesca d’altura, vela, surf. I subacquei invece troveranno il loro paradiso nei fondali: coralli, tartarughe, molluschi, delfini, balene e innumerevoli tipi di pesci, nonché oltre 50 relitti.

Le distese di sabbia da togliere il fiato si prestano bene anche al dolce far niente sotto il sole. Cap Malheureux è il punto più a Nord dell’isola e vanta un’incantevole litorale. A largo della costa si staglia la piccola isola Coin de Mire. Anche Flic en Flac, sulla costa Ovest, ha bellissime spiagge bianche. Poco lontano si trova la baia di Tamarin, meta prediletta dai surfisti. Spostandosi a Est, partendo dal piccolo villaggio di Trou d’Eau Douce in pochi minuti di barca si raggiunge l’Ile aux Cerfs. La sua laguna paradisiaca è perfetta per rilassarsi. Sulla costa a Nord di Trou d’Eau Douce si trovano il litorale intatto di Belle Mare. Souillac, nella costa Sud, invece, è caratterizzata da un paesaggio selvaggio, fatto di scogliere a picco sul mare battute tutto l’anno da un forte vento. È qui che si trovano le celebri scogliere di Gris-Gris.

Grand Baie, nella costa Nord, è senz’altro il centro che offre più svaghi: shopping, divertimento e vita notturna animata. A Port Louis, la Capitale, nell’area di Le Caudan Waterfront, sorgono casinò, cinema, negozi, bar, ristoranti. La gastronomia va dai piatti d’influenza francese alle specialità creole. A Centre de Flacq ha sede il più grande mercato a cielo aperto di Mauritius.

Vale senz’altro la pena di visitare la penisola di Le Morne, una linea costiere sabbiosa di 4 chilometri sovrastata da Le Morne Brabant (556 m). Prende il nome da una triste storia. Il monte era rifugio degli schiavi prevalentemente nel XVIII secolo. I fuggiaschi si nascondevano tra la fitta vegetazione e le caverne. All’inizio del XIX secolo un gruppo di schiavi in fuga, ignari dell’abolizione della schiavitù, vedendo un gruppo di soldati procedere verso di loro scelsero di morire gettandosi dalla cima del monte, piuttosto che rischiare la cattura. La meravigliosa Le Morne è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

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