La Martinica, l’antica isola di Madinina

L'isola delle Antille, al contempo regione e dipartimento d'oltremare francese

Come si fa a essere in Europa nel cuore dei Caraibi? Basta andare in Martinica. Voli quotidiani da Parigi si possono effettuare con Air France o con la low cost Corsair con direzione Fort de France, la capitale dell’isola. L’aeroporto Le Lamentin è stato recentemente intitolato a Aimé Césaire, poeta, intellettuale e politico simbolo dell’isola, scomparso nell’aprile 2008. Atterrando di notte dopo 8 ore di volo, si riceve il benvenuto delle rane canterine, un suono assordante da cui si viene letteralmente sommersi. Dipartimento d’Oltremare della Francia coloniale, Madinina (antico nome dell’isola) è un vulcano attivo (il cratere è sulla cima della Montagna pelata, l’ultima eruzione risale al 1902 e distrusse la capitale Saint-Pierre, lasciando un solo superstite, il carcerato Auguste Ciparis) e una terra rigogliosa dove si coltivano soprattutto banane e dove crescono spontaneamente frutti tropicali dolcissimi dalle forme strane: christophine, carambole, pomme cannelle.

Il mare è quello dei Caraibi a Ovest e l’Oceano Atlantico a Est, la Martinica fa parte del gruppo delle Piccole Antille o “Isole del Vento” e si trova a oltre ottomila chilometri da Parigi e a tremila da New York, a 440 dalle prime coste sudamericane. Dalle spiagge a Nord della Martinica si intravede la Dominica, a soli 25 chilometri, mentre a 120 si trova la Guadalupa (anch’essa dom tom francese) e a Sud, Santa Lucia (territorio inglese). Il clima della Martinica è relativamente mite e il calore non è mai eccessivo. La temperatura media di 26 gradi ne fa l’isola dell’eterna estate. Anche nei mesi estivi, che in Martinica sono stagione delle piogge, il clima è comunque caldo, ma per un viaggio ideale sono consigliabili i mesi da dicembre ad aprile. Gli Alisei, i venti regolari provenienti da Est e Nord-Est, rinfrescano l’atmosfera. La Martinica ha una superficie di 1080 chilometri quadrati, misura 70 chilometri di lunghezza e 30 di larghezza. Il Nord dell’isola ha un rilievo: la montagna Pelée ne è il punto culminante alta 1397 metri. Foreste, fiumi e cascate molto rigogliose caratterizzano il Nord. Al centro, la pianura del Lamentin congiunge il Nord con la regione del Sud.

La costa Sud presenta numerose baie e anse molto pittoresche. La Savane des Pétrifications, una foresta ricca di fossili, all’estremo Sud, costituisce una vera curiosità geologica. Per arrivare in Martinica è sufficiente la carta d’identità e infatti ci si trova in Francia a tutti gli effetti. Per i non residenti, è obbligatorio un biglietto aereo andata e ritorno, non è richiesto alcun vaccino. La lingua ufficiale è il francese, la moneta è l’euro, ma tutti gli abitanti della Martinica parlano il creolo, risultato dell’incontro tra il francese antico, l’inglese, i dialetti africani e della sopravvivenza di termini amerindi. L’inglese è parlato in diverse strutture alberghiere e siti turistici. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. La corrente elettrica è a 220 volt. La Martinica è dotata dei sistemi di comunicazione più moderni: accesso alla rete internazionale, cellulari, numerose cabine telefoniche disponibili nei centri urbani e nei comuni. E dispone di un servizio di autobus urbano e interurbano e i cosiddetti taxi collectif, furgoncini adibiti a servizio di trasporto pubblico che circolano dal mattino presto fino alle 18. Questo mezzo di trasporto, molto utilizzato dagli abitanti della Martinica, è un modo eccellente per scoprire l’atmosfera pittoresca del Paese. In funzione inoltre un servizio di navette da Fort de France a Trois-Ilets. Ma per vedere meglio i punti più nascosti dell’isola è meglio noleggiare un’auto, preferibilmente un fuoristrada.

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