Le isole di conchiglie fatte dagli indiani d’America

I nativi americani che vivevano sulle isole della Florida hanno modellate alcune isole usando i resti della pesca dei molluschi

I Calusa erano un popolo di nativi americani che viveva in Florida, nella regione delle Everglades. Al momento dell’arrivo degli europei si stima che i Calusa fossero circa 10.000 persone. Si sono distinti per per aver sviluppato una cultura basata sulla pesca con le reti.

Questa popolazione pare abbia costruito delle isole artificiali con le conchiglie per poterci vivere. Alcuni ricercatori hanno studiato a fondo il Mound Key, a quanto pare quest’isola è stata modellata dai Calusa. La pesca e in particolare la pesca dei molluschi avrebbe dato ai Calusa l’opportunità di avere a disposizione materiale per costruire le isole.

L’antropologo Victor Thompson, che ha guidato lo studio, ha individuato nella composizione del terreno delle anomalie, tanto che il materiale in superficie non risulta composto da elementi più giovani, rispetto a quello sottostante. I Calusa erano abili ingegneri, in grado di rimodellare queste isole a piacimento.

Nel Parco Archeologico di Mound Key si possono vedere le montagnole di conchiglie alte fino a 9 metri, che i Calusa hanno realizzato nei 2.000 anni della loro permanenza in Florida, il Mound Key era per loro un luogo sacro, che fu difeso strenuamente dall’invasione spagnola. I colonizzatori riuscirono a insediarsi soltanto per tre anni, dopo violenti scontri con gli indiani. L’unico accesso all’isola ancora oggi è via mare.

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