Incredibile Bangkok, tra bellezze del passato e frenesia del mondo moderno

Da città dei templi a metropoli moderna, eccitante e sofisticata

Da semplice villaggio di pescatori a metropoli di 10 milioni di abitanti, Bangkok è una città che vive di constrasti. Un miscuglio eterogeneo di edifici, templi buddisti, grattacieli, insegne al neon e il fiume Chao Phraya che divide in due la città e offre altro spazio a numerose imbarcazioni di tutti i tipi che lo percorrono senza tregua. Immaginare la “città degli angeli“, come il centro spirituale e culturale sarebbe ingiusto e riduttivo.

Bangkok non è più solo la città dei templi che ricordano gli splendori e i fasti di un passato ricco di storia. In pochi anni si è trasformata in una metropoli moderna, eccitante e sofisticata. Centinaia di templi buddisti disseminati in una città che brulica di vita, dagli enormi shopping center alla miriade di piccoli commercianti che si affacendano per le strade sempre stracolme di gente che vende di tutto. Bangkok non si lascia descrivere facilmente, tutta presa a fare funambulismo, con una saggezza tutta orientale, tra le bellezze del passato e la frenesia del mondo moderno.

Un primo approccio alla città lo si può avere navigando sul fiume Chao Phraya. A bordo di una motolancia, quella imbarcazione lunga e stretta molto diffusa in Thailandia si sfreccia nel fiume e nei canali collegati. Al visitatori si offre un’immagine suggestiva con in primo piano le case su palaffitte e all’orizzonte i moderni grattacieli di una Bangkok proiettata nel futuro. Un vero sollievo per chi è appena atterrato all’aeroporto e si vuole riprendere dall’impatto di questa città affascinante ma anche caotica, rumorosa e inquinata. Ma questi ultimi aspetti passano in secondo piano quando si scorge nella parte occidentale della città il Grand Palace, un complesso di templi in diversi stili architettonici.

Ovunque si possono ammirare lamine d’oro, tegole luccicanti e immagini di Buddha. Nel cuore del complesso il Tempio Phra Kaeo, vero tesoro dell’arte thailandese che custodisce il Buddha Smeraldo, la statua più venerata di tutto il Paese. Tra le meraviglie che s’impadroniscono degli occhi del visitatore c’è il Palazzo di Vinanmek, un edificio costruito nel 1910 dal Re Chulalongkorn come residenza reale. Il palazzo di tre piani e 81 vani tra stanze, sale e anticamere è costruito tutto in teak dorato. Degno di nota è Tempio Pho o del Buddha sdraiato, considerato come il più grande di Bangkok, dove si trova una colossale statua laminata d’oro, alta 15 metri e lunga 46. Tra i monumenti che simboleggiano la megalopoli c’è il meraviglioso Tempio Arun (o Tempio dell’Alba). Nonostante il nome il momento migliore per fotografarlo è il tardo pomeriggio quando il calare del sole tinge di rosso il cielo dietro il tempio.

Scoprire la vera essenza di Bangkok ammirando le sue magnfiiche opere architettoniche sarebbe fare un torto ai suoi abitanti la cui estrema gentilezza unita a un eterno sorriso sono davvero proverbiali. Sono un marchio di riconoscimento: non dimentichiamo che la Thailandia è il Paese del sorriso. Guardandosi intorno ci si scopre ad apprezzare ben presto il tradizionale saluto “wai” (in realtà sono moltissimi), le palme delle mani giunte come in un gesto di preghiera, all’altezza del petto, del mento o anche della fronte, tutto dipende dall’importanza della persona salutata. I tailandesi non sono abituati al saluto con una stretta di mano, anche se poco a poco hanno preso spazio modi di fare sempre più occidentali.

Le spiagge da sogno e i luccicanti templi buddisti hanno lanciato la Thailandia nel firmamento del turismo mondiale. Negli ultimi tempi però si è sviluppata un’attività che sta diventando una voce sempre più importante nell’economia del Paese: il turismo sanitario. Che sia per curarsi i denti, farsi fare qualche ritocco o intervenire su un difetto agli occhi molti europei si recano qui attrati dagli interventi low cost che in patria il servizio sanitario non rimborsa. Solo l’ospedale Bumrungrad di Bangkok eccoglie 400mila pazienti stranieri all’anno attratti dai prezzi interessanti e anche dalla possibilità di combinare il trattamento medico con una settimana di sole in una delle meravigliose spiagge di Phuket.

Ma un viaggio in Thailandia non sarebbe completo se mancasse un giretto in tuk tuk, piccoli tricicli motorizzati e colorati che sfrecciano a tutta birra nel traffico caotico della città, sprezzanti di regole e pericolo. Dopo una giornata ricca di spiritualità per la visita ai templi e forti emozioni, viene il momento del relax con donne che ti inseguono proponendo massaggi. L’ultima frontiera del benessere in versione “economia informale” è il “fish massage“: si immergono i piedi in una vasca dove nuotano decine di pesciolini “esperti in pedicure”. E se dopo essersi tolti lo stress di una giornata vissuta di sorpresa in sorpresa lo stomaco si fa sentire con inequivocabili gorgoglii, Bangkok è sempre lì a proporti i suoi piatti più speziati a ogni angolo di strada. Tutti proposti con sorriso e gentilezza, i due testimonial più autentici del “Made in Thailand”.

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