Airbnb: a New York passa la legge contro gli affitti inferiori ai 30 giorni

A New York è passata la Legge Airbnb, che vieta alcune tiplogie di affitti. E in Italia?

A New York, gli affitti con Airbnb fanno discutere e non poco. La popolarità del Senato è drasticamente calata dopo l’approvazione della Legge Airbnb, una legge che vieta gli affitti inferiori ai 30 giorni di durata. Si stima che la nuova legge colpirà tutti coloro che possiedono appartamenti e li mettono in affitto sul popolare sito di prenotazioni.

Secondo molti, la città di New York ne andrà a perdere, tanto che anche altri siti Internet che mettono in contatto un potenziale affittuario con il proprietario potrebbero chiudere i battenti.

L’introduzione della Legge Airbnb ridurrà del 55% tutti gli affitti nella Grande Mela, se gli stessi presentano una durata inferiore a 30 giorni.

La legge è stata firmata e introdotta dal senatore Andrew Cuomo, che dal canto suo affitta intere case di classe A. Egli si propone l’obiettivo di fermare affitti illegali, dai quali il bilancio cittadino non riceve soldi. La legge serve per favorire il funzionamento degli hotel newyorkesi che, per via degli affitti a breve termine, hanno perduto molta clientela. La Legge Airbnb metterà comunque a rischio circa 30.000 cittadini di New York che, grazie agli appartamenti, si guadagnavano da vivere.

Stando alle dichiarazioni di molti politici, è possibile regolare la condivisione di appartamenti per mezzo di leggi finanziarie precise e accurate, e non sicuramente per mezzo del divieto totale. Le multe per chi trasgredisce alla nuova regola sono salate. Da circa 1.000 dollari per i cittadini colti in reato la prima volta, a salire di ulteriori 1.000 dollari per ogni volta successiva. Alla seconda trasgressione si dovrà pagare, infatti, una multa di oltre 2.000 dollari, alla terza 3.000 e così via.

Molti politici di New York City e del governo federale hanno già espresso il proprio disappunto per la legge, proponendo di eliminarla subito per proteggere la classe media. Come alternativa si avanza la proposta di far pagare ai proprietari delle case in affitto a breve termine delle ulteriori tasse sui soldi guadagnati. Inoltre, vengono avanzate alcune proposte per salvaguardare il settore degli hotel in crisi a New York. Con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti ormai alle porte, tutto è possibile, e probabilmente anche i due candidati diranno la loro per guadagnarsi qualche voto in più.

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