Bisogno di libertà? Viaggiare in Croazia in van

Esplorando la Dalmazia tra calette deserte e cascate nella natura

Francesca Di Pietro Travel Psychologist & Blogger Tavel Pyschologist & Coach, 80 paesi visitati, ama i viaggi lenti, la natura, i cani ed insegna yoga. Creda che i viaggi ci trasformino in persone migliori.

In questi anni in cui tutti cerchiamo viaggi lontano dalle folle, in cui abbiamo sempre più bisogno di recuperare il contatto con la natura e con le persone a noi care, un’opzione davvero unica può essere quella di organizzare una vacanza in van in un paese piuttosto vicino e con un mare meraviglioso come la Croazia.

Cose da sapere se affittiamo un van in Croazia

Per visitare la Croazia in van, con un van non vostro ovviamente, potete scegliere di affittarlo in Italia e arrivarci via terra o direttamente in loco, vi sconsiglio di prendere la nave da Ancona con un van non vostro perché spenderete soldi per il trasporto mezzo, inutilmente. Ci sono diverse compagnie che affittano van, se prendete un van di privati è possibile che lo troviate in tutto il paese, se lo prendete di proprietà delle compagnie di noleggio, la città dove avete più scelta è sicuramente Spalato. È possibile trovarne anche su Dubrovnik, meglio sempre controllare a seconda della stagione. Per quella che è la mia esperienza non ho trovato compagnie che ti permettessero di fare la consegna del veicolo in un’altra destinazione, come invece succede con la macchina, ma forse voi sarete più bravi. Come sempre vi suggerisco di essere molto prudenti e di prendere il migliore pacchetto assicurativo, perché è davvero facile prendere un ramo che riga la carrozzeria e perché le regole assicurative dei van sono un po’ diverse da quelle delle auto.

Per avere un supporto in più nell’individuare i parcheggi migliori sia per la giornata che per la notte vi suggerisco di scaricare l’app Park4Night, è fatta veramente bene e anche voi potrete inserire i luoghi che troverete o commentare quelli consigliati da altri.

Itinerario della Dalmazia in Van:

questo qui di seguito è l’itinerario che ho scelto di fare io, in circa 14 giorni di viaggio, il mio intento era quello di restare più lontano possibile dalla gente, campeggiare sempre in luoghi piuttosto isolati e andare alla ricerca di spiagge il più possibile poco frequentato.

Spalato:

è una città davvero meravigliosa e allo stesso tempo caotica e molto commerciale. Sicuramente la parte più spettacolare è il Palazzo di Diocleziano, creato appunto dall’imperatore omonimo nel III secolo d.C. è una struttura talmente grande che oggi giorni rappresenta buona parte del centro storico della città. Nell’arco dei secoli, molte stanze, saloni, camere sono state trasformate di botteghe, negozi, chiese, e oggi giorno anche case oristoranti. Perdervi tra i vicoli del cenro storico di Spalato è senza dubbio la cosa più bella che possiate fare. Visto il grande numero di turisti che accoglie la città, comprese di passeggeri delle navi da crocera, io vi consiglio di dedicare alla visita della città o la mattina prestissimo prima delle 9 o il pomeriggio dalle 5 in poi. Sicuramente non può mancare una visita alla Cattedrale di San Domino, anche essa rappresenta il Mausoleo di Diocleziano che i cristiani vollero trasformare in Cattedrale come monito verso la memoria dell’imperatore per aver perseguitato i fedeli per anni. Il complesso della Cattedrale abbaccia molteplici edifici, è l’unica parte del centro storico che necessita di un biglietto a pagamento. Potete scegliere al momento che tipo di biglietto comprare in base ai monumenti che ritenete più interessati. Ci sono diverse spiagge con un livello elevato di “socialità” e divertimento nella zona, potete scegliere di trascorrere qualche giorno lì o se invece siete alla ricerca di più relax e solitudine vi suggerisco di fermarvi a Sapalato centro solo il necessario. Una buona opzione per campeggiare in van è quella di trovare un punto vista mare intorno alla collina del Parco Marjan, che ha una bellissima pineta alle spalle.

Uscendo dalla città e proseguendo oltre l’aeroporto vi suggerisco di fermarvi a Traù, un isolotto minuscolo che si trova in un canale creato dalla costa e dall’Isola più grande di Okrug. Traù è davvero carina, un piccolo borgo pieno di vicoletti in pietra bianca e costruzioni in sitle veneziano. Passeggiando non perdetevi la Cattedrale di San Lorenzo, il Monastero di San Domenico, la Fortezza del Camerlengo, il Palazzo Ducale che è il mio preferito, per la loggia veneziana e la torre dell’orologio che vi sembrerà di essere in Italia. Se pensate di farvi una giornata di mare da quelle parti vi suggerisco di cercare qualche spiaggia nell’isola vicina e molto più grande di Okrug, raggiungibile con un comodo ponte, ci sono spiagge molto belle e davvero poco affollate. Proseguendo verso nord lungo la costa anche la zona di Ragosnigga e Razanj si trova delle strada davvero super panoramica con minuscoli paesini sull’acqua, davvero stupenda ma non comodissima se pensate di campeggiae in alta stagione in un campeggio non attrezzato.

 

Capocesto: proseguendo sulla litoranea vedrete all’orizzone una lingua di terra che si apre su Capocesto, in origina era un’isola ora il vecchio ponte elevatorio è stato sostituito da una strada di terra, quindi ci si può arrivare a piedi. È un borgo molto carino tutto fortificato da mura, minuscolo anch’esso, con al centro molte trattorie e negozietti. Il punto più importante è la chiesa centrale con il cimintero da cui si gode una bellissima vista. Merita una vista, magari anche una cena; sul lungomare prima di entrare nell’isola perdonale è possibile parcheggiare il van e ci sono anche punti in cui potrete trovare le colonnine dell’elettricità. Il parcheggio è a pagamento, ma ad un costo molto accessibile.

 

Il parco naturalistico più vicino in questa zona della Croazia è Krka, molto meno conosciuto di Plitvice, ma in realtà ho scoperto è che solo meno conosciuto per gli stranieri, i locali lo amano moltissimo, ergo è anch’esso molto affolltato.

Il mio consiglio è di dormire il più vicino dall’ingresso del Parco di Krka in modo di essere i primi a poter entrare, sul sito del parco c’era scritto che lasciano entrare solo chi ha comprato il biglietto on line almeno un giorno prima, ma una volta lì mi sono accorta che non era vero. Il biglietto prevede che voi possiate muovervi gratuitamente con i bus del parco, ma che per utilizzare le barche dobbiate pagare un biglietto aggiuntivo. Personalemtne, se avete un van, vi consiglio di muovervi in maniera indipendente, scegliendo di volta in volta, dove fermarvi e per quanto tempo. Il parco è enorme circa 75kmq per vederlo proprio tutto servono almeno 2 giorni, se invece il vostro intento è vedere le cascate principali potete farlo tranquillamente in giornata, percorrendo la passerella del parco che comprende un itinerario di circa 8km. Le informazioni  che danno all’interno del parco sono molto ambigue, quindi controllate più volte, i cani sono ammessi, e non è possibile fare il bagno nelle prossimità delle cascate maggiori.

 

Sebenico: questa cittadina potebbe essere un’ottima scelta dove dormire al ritorno dalle cascate se non avete intenzione di proseguire più a nord. A me è piaciuta moltssimo, la Cattedrale di San Giacomo è una meravigliosa opera d’arte in pietra bianca, nominata anche patrimonio UNESCO perché è la più grande chiesa in pietra costruita senza l’aggiunta di altri materiali. I fregi esterni sono davvero particolari, specialmente la serie di testoline con facce buffe che circonda l’abside. Anche in questo caso vi consiglio di perdervi nei vicoletti, mangiare qualche piatto tipico a base di cozze in una terrazza vista mare e di godervi la luce sul porto al tramonto.

La seconda parte del mio viaggio in Croazia si è spostato sulla ricerca di spiagge poco frequentate e natura più incontaminata, ho scelto di guidare più a sud di Spalato e di dirigermi vero la Pensiola di Peljesac, una meta che tendenzialmente ospita un turismo più locale e soprattutto fatto di campeggi. Tutte le persone mi avevano detto che sarebbe stato molto difficile trovare “campeggio selvaggio” su questa penisola, diciamo che non è facile, ci vuole molta fantasia, ma in compenso ci sono tantissimi campeggi. La penisola è il posto che i è piaciuto di più in assoluto, io ci sono arrivata via nave da Porto Tolero, ma non lo consiglio molto perché i biglietti per i veicoli non si possono prenotare ed in alta stagione si può arrivare ad aspettare più navi prima di trovare posto, io ho “buttato” 6 ore in attesa. Il motivo per cui molti prendono la barca è perchè arrivandoci via terra si deve attraversare la Bosnia e quindi oltrepassare 2 volte la dogana il che può significare molta coda. Tutta la penisola ha un mare spettacolare, vi consiglio Loviste, le spiaggete vicino Duba, Zaglavak; è una zona anche molto famosa per la produzione di vino, se vi piace vi suggerisco qualche degustazione.

 

Da Sabbioncello, delizioso paesino, partono le navi per Korcula, una delle isole più amate dai croati. Anche Korcula è un’isola piuttosto vergine, il centro storico più famoso è proprio Korcula città, con le sue mura, le chiesette in stile veneziano e i vicoli di pietre bianche. La spiaggia di Pupnat è davvero bellissima, con pinete ai lati perfette per l’ombra, così come Nova e Lucica. Il centro urbano più grande e con più vita è Vela Luka, per me è troppo simile ad una cittadina, preferisco i piccoli centri, ma è sicuramente un posto tattico se cercate divertimenti o negozi e da cui partono le navi dirette per Spalato.

Spero che il mio racconto on the road della Dalmazia vi abbia ispirato, io non vedo l’ora di tornarci per fare un nuovo giro.

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