Sulle zip-line volando appesi a un cavo d’acciaio

Le teleferiche che attraversano canyon, foreste pluviali e paesaggi da sogno

Per provare l’ebbrezza del volo e guardare il mondo dall’alto non servono le ali di un aliante né la vela di un paracadute: basta un cavo e un’imbracatura. Attraverso canyon o dirupi, foreste e spiagge sono nate le zip-line, vere e proprie teleferiche per giocare in mezzo alla natura.

In alcune parti del mondo si chiamano anche flying fox oppure aerial runways o ancora canopy tour. Usano il vecchio metodo delle carrucole che servivano per  trasportare la legna attraverso i boschi e con un sistema di imbrago ci si cala lungo i pendii. In alcuni tratti la distanza dal suolo può essere considerevole, in altri casi il sistema permette di agganciarsi alla fune “a volo d’angelo” per provare la vera sensazione di volare.

In Italia esiste una teleferica a San Viglio di Marebbe, per un totale di 3.200 metri di percorso e il punto in cui si è più lontani dal suolo è di 100 metri. A San Tomaso Agordino, la teleferica permette un viaggio di quaranta minuti tra le meraviglie paesaggistiche delle Dolomiti.

Nel cuore della Basilicata, un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di effettuare e vivere un’emozione unica: il Volo dell’Angelo.

A Simatai esiste una zip-line che passa sopra fiumi, montagne, antichi vulcani e ovviamente la Grande muraglia.

In Alaska, attraverso boschi e laghi incontaminati, c’è l’Icy Strait Point ad Hoonah, che permette il volo di più persone simultaneamente.

Volo d’angelo anche in Nuova Zelanda per il Mokai Gravity Canyon dove sorvolare scogliere meravigliose, passando anche sotto a un ponte.

In Costa Rica la teleferica più alta e lunga del Paese passa attraverso le foreste pluviali del Parco nazionale dell’Arenal.

Infine, una tra le più divertenti è la zip-line spettacolare di Labadee sulle spiagge di Haiti.

Sulle zip-line volando appesi a un cavo d’acciaio