Viaggiare da soli in Messico: i consigli per un viaggio unico

Non solo Caraibi e siti archeologici scopri la vera anima di questo paese

Il Messico è uno dei paesi più completi del mondo, ha in pratica tutti gli ecosistemi, tantissima storia millenaria, una grande trazione, una cucina buonissima e persone davvero ospitali. Forse sono di parte perché lo definirei il mio paese preferito dopo l’Italia.

Molte persone sono bloccate o comunque spaventate dallo scegliere di viaggiare in Messico perché lo vedono come un luogo pericoloso e temono che i disagi dovuti alla guerra dei carelli possano impattare anche sulla vita da turista. Io sono stata 4 volte in Messico e posso dire che i problemi legati alla sicurezza ci sono in maniera particolare in alcuni stati del nord del paese come ad esempio Guerrero, Sonora, Chihuahua, evitando queste zone e viaggiando responsabilmente si troveranno solo persone davvero gentili e ospitali. Una cosa che ho imparato nei miei viaggi in Messico, che spesso se ho dei dubbi su come sia una zona o un itinerario, basta chiedere a qualcuno del luogo, magari il ragazzo della reception o una guida e ti saprà dare le indicazioni corrette.

Una delle cose che amo del Messico e la rete di trasporti, oltre ai tantissimi aerei che collegano in maniera capillare ed economica le città, ci sono tantissimi pullman che in maniera molto più comoda collegano i luoghi di interesse turistico, facendoti attraversare il paese in modo davvero veloce. Molte persone ignorano che in molti stati come il Messico, i pullman hanno delle categorie più lussuose rispetto a quelle ai quali siamo abituati in Italia ed è possibile fare degli spostamenti anche molto lunghi, magari notturni, dormendo in una poltrona completamente reclinabile. Purtroppo devo ammettere che verso il sud, la rete di pullman di prima classe è più scarsa rispetto a quella del nord. Per muoversi all’interno delle regioni o anche solo verso i dintorni delle città c’è un mezzo di trasporto super economico usato da tutti che si chiama taxi collettivo, sono dei mini-van da 10/12 persone che percorrono continuamente in maniera capillare tutte le strade del paese. La maggior parte delle persone non ha un mezzo proprio quindi il taxi collettivo è l’unico modo che hanno per poter andare al lavoro o fare delle commissioni. Questo significa che ogni luogo che voi possiate mai trovare sulla cartina è raggiungibile in qualche modo con un mezzo pubblico, ovviamente ci sono delle zone dove la frequenza è più alta di altre, ma questi sono dettagli. Nelle città più grandi, e dove è presente, vi consiglio d’usare sempre Uber invece dei taxi di linea, sia perché costa molto di meno, sia perché essendo tracciato vi garantirà maggiore sicurezza.

Se siete preoccupati della stagionalità del vostro viaggio, considerate che il Messico è uno degli stati più grandi del mondo e che quindi in ogni mese ci sarà sicuramente una zona adatta da visitare.

cabo San Lucas Messico

Il Messico è un paese ottimo per i viaggiatori solitari, ha delle strutture ricettive davvero accoglienti, gli hotel costano meno che in altri paesi e gli ostelli sono i migliori di tutto il Latino america, moltissime strutture sono nuove, alla moda, con la piscina, spazi all’aperto ampi, organizzano spesso attività sia turistiche che aggregative. Ci sono molti americani che scelgono di viaggiare in Messico da soli data la vicinanza, quindi anche nei punti più isolati, non si avrà una grossa difficoltà a conoscere altri viaggiatori, diciamo che noi europei siamo abbastanza ipnotizzati dai Caraibi, cosa che secondo me è un grande limite.

Nel momento in cui vi troverete ad organizzare un viaggio in Messico vi consiglio di programmare di vedere almeno due stati, in modo da avere una visione meno parziale del paese e di scegliere di fare un viaggio itinerante. Il paese è davvero enorme, e anche i singoli stati, pensare di fare base in un hotel e muovervi ogni giorno vi porterà a trascorrere tantissime ore in macchina e a vivervi poco il paese.

Scegliete di spostarvi ogni due o tre giorni e di volta in volta di vedere le zone vicine, come vi suggerivo prima per vedere le zone di interesse turistico potete scegliere d’andarci con un taxi collettivo o di partecipare a qualche escursione di gruppo che di solito organizzano gli ostelli e diverse agenzie, diciamo che con tour di gruppo si guadagna tempo ma si perde in libertà, la soluzione migliore secondo me dipende da luogo a luogo.

Come forse avrete avuto modo di leggere in questo periodo storico i Caraibi sono infestati dal sargasso, delle alghe marroni che a seconda delle correnti arrivano in maniera importante sulla riva rovinando la spiaggia e il colore dell’acqua. Non ci sono in tutte le stagioni, quindi prima di prenotare un viaggio verso la costa caraibica verificate la situazione. Vi confermo che al momento in cui scrivo questo articolo, le isole messicane dei Caraibi sono esenti da sargasso e quindi potrete scegliere di soggiornare direttamente a Holbox, Isla Mujeres e Cozumel, per vivervi i Caraibi messicani senza preoccupazioni. Un altro luogo nello stato del Quintana Roo che in molti sottovalutano è la Laguna di Bacalar, si trova quasi al confine con il Belize, è una laguna d’acqua dolce, contornata di mangrovie e il suo colore turchese intenso le ha regalato il soprannome di Laguna dai 7 Colori. Un’altra cosa che vi suggerisco di non perdervi è un bagno in un cenote, sono fiumi antichissimi sotterranei, nell’arco dei millenni la parte superiore è crollata lasciando delle entrate che ricordano dei buchi circolari. L’acqua è davvero trasparente e rinfrescante, un’esperienza magica.

Se uno dei motivi per cui scegliete questo stato come meta è la ricerca di un mare paradisiaco vi consiglio di cambiare stato e di spostarvi in Baja Califonia, è una lunghissima lingua di terra ricoperta di cactus enormi che va da Tijuana, ossia il confine con USA fino a Cabo San Lucas, la zona è costellata di spiagge meravigliose e ha una ricchissima vita marina. Vi consiglio di dedicare una giornata all’isola di Espiritu Santo e magari se riuscite dormire in uno dei suoi glamping.

Un’altra zona di mare che secondo me crescerà tantissimo nei prossimi anni è la costa pacifica dello stato di Oaxaca, ma non la ormai famosa Puerto Escondido, mi riferisco a Mazunte e Zipolite, che si trovano a circa 120km più a sud e sono ancora un punto d’incontro per hippy, viaggiatori e persone che hanno scelto di viaggiare in modo molto autentico.

Ad ogni modo io il Messico non lo definirei come una destinazione di mare o quanto meno non solo, l’aspetto che su di me ha sempre avuto un grosso ascendente è sicuramente la sua storia e quindi tutto il mondo delle città coloniali che raccontano ancora in maniera molto concreta quando questa zona si chiamava “Nueva España”

Le regioni coloniali che preferisco sono sicuramente quelle poco al nord di Città del Messico, ed in particolare Guanajuato, Real de Catorce, San Miguel del Allende e San Luis Potosì, ma anche la bellissima Puebla. Entrambe destinazioni raggiungibili in poche ore di bus dalla capitale. Quando visitate una città di grande importanza storica vi consiglio di leggere qualche guida o libro per capire meglio la sua importanza negli anni, oppure partecipare ad una visita guidata, sicuramente quando ho visitato Puebla ha fatto la differenza.

Per quanto il Messico sia un paese davvero molto popolato ha ancora moltissime zone di natura incontaminate, che vi consiglio di vivere al meglio, come la giungla del Chiapas che alterna la foresta pluviale più fitta con decine di siti archeologici, o la Barrancas del Cobre il più profondo canyon del mondo percorribile solo con un famoso treno, il Chepe. Il Chepe è sicuramente uno dei miei sogni, purtroppo ancora non l’ho percorso, ma perché c ‘è un motivo personale legato a questo luogo. Sogno di trascorrere notti a parlare con gli huichol, la popolazione indigena locale e e giornate in cui perdermi per i panorami mozzafiato.

Non sottovalutate mani neanche la bellezza di Città del Messico, città davvero super interessante, con dei musei meravigliosi e dei quartieri davvero alla moda come La Roma, La Condesa, La Napoli.

Spero che i miei consigli vi abbiano fatto venire la curiosità di visitare il mio paese preferito, o almeno di conoscerlo meglio, vi consiglio prima della partenza di leggere Polvere del Messico di Pino Cacucci e L’Azteco di Gary Jennings.

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